Flusso di coscienza #1

Ci stanno distruggendo. Letteralmente, inesorabilmente. Nel silenzio più profondo. E’ in atto un’ecatombe e solo qualche gridolino distratto, ogni tanto, ci riporta alla realtà. Quella vera, quella cruda.

Il sud è in mano alla criminalità. Ci sono più malati di tumori e disoccupati che pizze. C’è meno speranza che lavoro…

Siamo intrappolati in una triade di connivenza. MAFIA. STATO. IMPRENDITORIA. Si fondono come un malefico blob che non lascia scampo. Il difensore non difende l’indifeso. L’anti-stato diventa stato. Il libero mercato si trasforma nella zona franca più appetibile per il riciclo del denaro e la rigovenatura dei piatti sporchi. Sputi bile. E ingoi rabbia. Rabbia pura, istintiva, che fa male. Quella delle “capate nel muro”, come si dice da queste parti.

Non ce la fai più. Vuoi adeguarti, o almeno trovare una tua forma di adattamento, un salvagente anche mezzo bucato, qualcosa che non ti faccia mordere il cuore durante le notti insonni. Ma non ce la fai, c’è di più, c’è di peggio. Scrivi. E chissà se serve. E chissà se serve augurare una morte lenta a tutti coloro che sono più o meno responsabili dell’avvelenamento irreversibile di queste terre. A che serve? A cosa?

Morto un camorrista se ne fa un altro. Sono peggio della malerba. Frutti acerbi di peccato per molti, bambini infelici e frustrati. Maledetti, chiusi nei bunker come topi, porci con le cravatte che nemmeno un arredamento decente si sanno costruire, in barba agli architetti che si potrebbero procurare…

No, scrivere non serve… O si?

Fonzie vs. Renzie?

Dopo la frutta cosa c’è? Il dolce? Ci siamo arrivati, oppure c’è da aspettare…?!? Simili trovate offenderebbero un bambino delle elementari.

L’Italia è in mano al delirio, e la stupidità dilaga incontrastata tra le teste (di cazzo) vuote come l’aria.

“Il rottamatore”… Ma vaffanculo!

Un invito a cena e 10 battute sul cuore

Voglio mescolare il rumore dei miei pensieri. E se riuscirete ad identificare la vostra rabbia con la mia, miei cari invitati a questa mensa, cercheremo di proteggere la nostra mente, le nostre orecchie, il nostro cuore da tutto il male che ci circonda.

Bene, cominciamo.

Ripetete con me:

  1. Io NON ACCETTO di vivere in un mondo dove il cantiere di un ospedale nel quale si condurrano sperimentazioni e ricerche sul cancro lo ritrovo tra una montagna disgregata dagli abusivismi delle cave e tra diversi focolai per lo smaltimento (“lecito” ed illecito) dei rifiuti.
  2. Io NON ACCETTO di progettare un futuro in un mondo che autorizza – il tacito assenso è soltanto una taciturna accettazione – qualcuno, indefinibile come “entità umana”, a picchiare, offendere, minacciare chi decide di denunciare estorsioni e soprusi di analoga fattura.
  3. Io NON ACCETTO di definirmi italiano in una patria in cui le spese per i proiettili eclissano quelle per i libri, dove “crescere” e maturare vuol dire sostenere un regime di guerra economica, che conduce il nostro sostegno militare a bilanciare gli indici di borsa.
  4. Io NON ACCETTO di definirmi italiano in una patria in cui la nazionalità discrimina il giudizio nelle aule di un tribunale, dove il concetto di latitante accomuna camorristi e lavavetri, dove salvare vite su un barcone innesca dispute internazionali per il “tocco” all’intervento, dove chi salva una vita subisce denunce, dove armarsi di forconi e vigilare per strade notturne in una neorealista caccia alle streghe di seicentesca memoria vale a dire esercitare una democrazia.
  5. Io NON ACCETTO questa limitata espressione, questa stanca vicissitudine giornaliera che vi porta ad amare il vostro giardinetto, la vostra auto, il vostro cuore e la vostra mente che non funzionano più, schiacciati dal torpore che vi annega ogni giorno di più. E con licenza parlando, vi ricopre di escrementi che non laverete nemmeno con la vostra dipartita.
  6. Io NON ACCETTO la strumentalizzazione della morte, i volti “in memoria di” connessi ad animi sorridenti, le dispute bipartitiche sul “giusto” e sullo “sbagliato”, i latitanti e le “ragazze immagine” ripuliti e seduti in un’aula di Parlamento.
  7. Io NON ACCETTO l’impunità per chi la legge dovrebbe auto-osservarla, per chi dovrebbe tutelarla, per chi dovrebbe sancirla, per chi dovrebbe amministrarla.
  8. Io NON ACCETTO il mutismo ipocrita trasformato in un essere “al di la della parte specifica”, che lascia il giardino incolto all’imperizia di chi non lo ravviva, di chi lo appesta con i fumi, e infanga il nome di chi quel giardino cerca di sistemarlo con le proprie idee utopiche, con la voce della verità, della giustizia, della diffidenza verso l’ambiguità del disvalore dilagante.
  9. Io NON ACCETTO l’ innestare il seme di nuove vite in terre dove il martirio è quotidiano, dove “il paradosso è cosa normale”, dove “la rabbia ci mostra solo il male”, dove l’onestà rende morti di fame e l’illegalità muove capitali colossali, riciclati a norma di legge al tasso del 5% e ripuliti investendo nell’imprenditoria che avvolge il nostro quotidiano, rendendo perfino assaggiare un gelato in un centro commerciale un gesto criminale.
  10. Io  NON ACCETTO chi brucia i propri sacrifici immolandoli all’altare di una multinazionale, di un regime senza scrupoli, aculturale, amorale, che avvolge vite in spirali di insensatezza senza scampo.

Visto? E’ facilissimo. Perdonatemi se vi ho rovinato la cena.

“Break the gears in your lives”

null

Tante cose sono cambiate, dall’inaugurazione di questo spazio virtuale. E tra le parole annegate nel mare del Web, ripescate di tanto in tanto da qualche gentile avventore, accade una serie inarrestabile di avvenimenti durante i quali non si ha la facoltà di bilanciare gli stessi col tempo che si disgrega. Ognuno è spettatore inconsapevole del mondo che ha contribuito a creare attorno a sè. Il suo. Il Microcosmo.

Ma quanto dura? Come e in che misura è quantificabile la stabilità del proprio Microcosmo…? Quanto è grande e duraturo il “proprio” mondo? Sempre troppo poco, se intendiamo coglierne la stabilità e l’adeguata consistenza. E sempre troppo, prima che questo ci venga a monotonia.

Noi esseri umani siamo stelle fluttuanti alla ricerca perenne di un Nuovo. Pensate non sia così? E allora provate ad affacciarvi fuori dalla vostra corrente. Provate ad afferrare una lettera che vaga persa nello spazio che c’è oltre voi ed oltre le vostre convinzioni. Provate a staccarvi per un attimo dal percorso di Vita che credete inevitabile e che invece è solo acqua della fonte di qualcuno che per voi ha scritto il vostro destino… Cosa succede?

Spostate lo sguardo da questo monitor. Guardate alla realtà fuori come al sogno di qualche pazzo inventore del mondo che stiamo vivendo e delle sue barbare e incongruenti vicissitudini. E il vostro Microcosmo non sarà che un’infinitesima scintilla. Tanti nel corso della Storia ( il maiuscolo è d’obbligo ) l’hanno capito. Hanno capito che la realtà è un artefizio da retrobottega, e che sventare i piani sortiti ai danni di chi nasce, cresce e muore senza aver provato l’AMORE, la MAGIA, la FELICITA’, la GIUSTIZIA, la VITA, era possibile. Si, possibile. Anche a costo di rinchiudersi tra quattro alberi in una foresta inesplorata. A costo di indossare un vestito da gallina e scappare via da una città, affermando il proprio diritto anche ad essere anormale. Si, anche così. Come Stevenson, alla ricerca della SUA Vita. Sgretolando i confini del Microcosmo di default, verso quello che più si ritiene giusto. Verso ciò che si vuole.

E come potrebbe essere più semplice di oggi? Viviamo in un mondo completamente digitalizzato, nel bene e nel male. Potremmo sventrare le nostre carceri chiamate case e lavorare da qualsiasi angolo del globo. Far crescere i nostri figli nel mondo. Allevarli senza casa. Senza pregiudizi. Vivendo dove e quando ci piace. E invece…? Charlie Chaplin lo intuì un bel pò di anni orsono… “Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà” [ “Il grande dittatore”, 1940 ]. E quindi, contrariamente alla tendenza dei mass-media, che continuamente osservano il fenomeno della fuga di cervelli, sottolineandone soltanto “l’andare” ( e non il “PERCHE’ andare”), non si parla di giovani laureati preda di una catena di montaggio scellerata ancor prima di lasciare la penna BIC sui banchi universitari. Non si parla di persone che “tirano a campare”… tirare per arrivare dove e a cosa??? Non si parla della morte di qualsiasi velleità artistica che annega nella mediocrità dilagante.

E allora lo volete un consiglio? “Break the gears in your lives”… rompete le righe, gli ingranaggi… Stracciate la vostra quotidianità come straccereste un assegno scoperto. Liquidate chi vi fornito la tracciatura di un paesaggio campestre da colorare con le vostre matite. Strappate il foglio e schizzate figure astratte. Date anche al vostro Cervello una opportunità di fuga. E che a seguirlo sia il vostro Cuore. Senza sè e senza ma. Salvate le vostre esistenze. Senza bisogno di spot pubblicitari, o format mass-mediatici preconfezionati, per stabilire cosa essere nella Vostra Vita.

Esistenzialismi…

18 Dicembre 08

“Avevano conversato per tutta la sera, per tutta la notte. Cominciando con l’improvvisato quesito di Mario circa l’indirizzo di studi non politico erano giunti a una prima lezione di esistenzialismo.
La ragazza conosciuta da Mario in ascensore di Monna Lisa aveva solo il sorriso, ma in realtà era un’esistenzialista fino alla punta dei capelli. Nessuno è tenuto a fare ciò che non vuole. L’esistenzialista incantò Mario. Ognuno è responsabile di se stesso, e OGNUNO E’ COLPEVOLE DELLA PROPRIA INFELICITA’. Perchè tu hai sempre la libertà di decidere, diceva, e non puoi dare a nessuno la colpa di ciò che fai. […] Qui era davvero in gioco la libertà, qualcosa di speciale, tutto. E il modo in cui qualcuno, la cui finestra affacciava sulla striscia della morte, inneggiava alla libertà, anzi, addirittura la evocava, impressionò Mario al punto da cambiargli la vita. Per tutta la sera Edith Piaf cantò Non, je ne regrette rien, ancora, e poi ancora.”

[ Tratto da “In fondo al Viale del Sole”, Thomas Brussig ]

Omicidio Orsi: una svolta…

Svolta nell’omicidio dell’imprenditore Michele Orsi. I carabinieri hanno arrestato nella sua abitazione l’uomo che ebbe un ruolo nel delitto avvenuto a Casal di Principe. Si tratta di Mario Di Puorto, di 23 anni.

Di Puorto è accusato di esser stato lo “specchiettista” del commando, significa, nel gergo criminale, che indicò al gruppo di fuoco chi era la vittima da colpire. Fece insomma da “specchietto”, la mattina dell’agguato, consentendo ai sicari di agire a colpo sicuro. Siamo alla svolta in questo delitto compiuto, secondo gli inquirenti, per far tacere Orsi che aveva deciso di collaborare e di svelare le trame oscure dell’affare rifiuti legato alla camorra.

Per l’omicidio si ricerca il superkiller Giuseppe Setola, che si è finto cieco per cercare un alibi rispetto ai delitti di cui è accusato. Setola è in fuga dalla giustizia ma gli inquirenti lo stanno braccando.

Fonte: www.repubblica.it

Dichiarazioni di un pentito

1 Novembre 2008

“Durante la mia latitanza molto spesso mi sono incontrato con l’onorevole Nicola Cosentino. Egli stesso esplicitamente ci aveva detto di essere a nostra disposizione [dei casalesi, n.d.r.]”

“L’onorevole aveva avuto espressamente il nostro aiuto per le sue elezioni, era a disposizione per qualunque cosa gli avessimo potuto domandare. Se gli avessimo chiesto un certo tipo di lavoro pubblico, non esisteva che potesse rifiutarsi”.

Queste dichiarazioni sono tratte dalla deposizione del 13 Settembre 1996 di Dario De Simone, pentito ed ex capo del clan dei casalesi. Oggi, 2008, Cosentino risiede nelle aule del Parlamento come sottosegretario all’Economia del Governo Berlusconi.

Scrive il Settimanale “L’Espresso”:

” [Cosentino] è indagato dalla Procura Antimafia di Napoli, ma la sua posizione nell’esecutivo non è stata messa in discussione. Lo stesso Paese che si mobilita contro i piani camorristici per uccidere Roberto Saviano, non si scandalizza per la poltrona occupata da un politico di Casal di Principe che cinque diversi pentiti hanno indicato come a disposizione dei casalesi “.

Diversi sono infatti gli accusatori di Cosentino:

  • Domenico Frascogna, interrogatorio del 26 Gennaio ’98: “In pratica quando Sandokan intendeva farci avere sue notizie, utilizzava questo Natale [ un avvocato arrestato perchè ritenuto prestanome dei casalesi, n.d.r. ] che peraltro svolgeva questo suo compito unitamente a un politico, originario e abitante a Casal di Principe. Non ricordo il nome di questo politico, ma so che viene soprannominato O’ Mericano [ soprannome del padre di Nicola Cosentino, usato anche per il politico, n.d.r. ], che svolge l’attività imprenditoriale nel campo del gas G.P.L.  Se non sbaglio questo politico non opera a livello locale, ma a un livello superiore. Mi sono incontrato con questo politico almeno un paio di volte… Era insieme a Natale e si mise a parlare con Sebastiano Panaro, al quale i due consegnarono anche la lettera di Sandokan…
  • Michele Froncillo, interrogatorio 4 Febbraio 2008: “Raffaele Letizia era ed è esponente apicale del clan dei casalesi per conto di Schiavone, anche durante il suo periodo di latitanza. Lo stesso ha rapporti con i politici, come Coronella, Nicola Cosentino, Nicola Caputo, come vi ho riferito nei precedenti verbali. I contatti erano finalizzati a vincere importanti gare di opere pubbliche…
  • Gaetano Vassallo, verbale del 28 Agosto 2008: “Ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della Società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50mila Euro… Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’Onorevole Nicola Cosentino e anche l’Onorevole Mario Landolfi (AN) vi aveva svariati interessi. Presenziai personalmente alla consegna di 50mila Euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino…
  • Carmine Schiavone, udienza del Processo Spartacus, 10 Gennaio 2000: “Alle elezioni del 1982 il gruppo Bidognetti appoggiò O’ Mericano, Nicola Cosentino che stava nel partito SocialDemocratico. Il gruppo Bidognetti in parte votò a Cosentino e in parte votò al nostro gruppo di candidati. Cosentino entrò a far parte dell’amministrazione…”

Fonte: “L’Espresso”, 23 Ottobre ’08

Sventrare monti non è un reato…

30 Settembre 08

Come dire… “immondizia e non solo”…

E’ notizia di questi giorni che il gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Pepe, abbia prosciolto gli 11 imputati della cosiddetta “Operazione Olimpo”, l’inchiesta condotta dal pm Donato Ceglie che portò al sequestro di cave e a diversi arresti. Tra gli imputati assolti, perché “il reato non sussiste”, gli imprenditori Luigi e Antonio Luserta. La decisione ha prodotto il dissequestro di beni e cave situate nella zona tra Caserta e Maddaloni.

La devastazione dell’ecosistema delle colline casertane, che ha prodotto, oltre ad un notevole stridore estetico, modifiche al clima della città e costante presenza di fumi dovuti alle polveri che si spargono nell’aria, cade dunque in prescrizione…

Nei prossimi giorni vi fornirò una serie di foto della gravissima situazione delle cave nel casertano.

[Fonte: www.casertaweb.com]

[Grazie Amore per la segnalazione]

“Piombo”

23 Settembre 08

“Chiazze di sangue, giornate di sole
Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica.
Giovane vita in un gesso sottile
Tutto finisce, in terra resta una sagoma.

Fanti e pedine, scacchiere di morte
La merce nel sistema è l’unica regola
Rischiare tutto e non essere niente

Nel male scuro che travolge ogni pietà.

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno
Quando il futuro è solo piombo su queste città
Sotto una cupola che sembra la normalità.

L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina
Troppe speranze nel mirino che ora luccica.

Se un sogno non raggiunge neanche il mattino
Se le illusioni sono scorie di umanità
Come fare a coniugare un verbo al futuro
Quando il futuro è solo appalto di tenebra.

Dentro una terra di sole e veleni
C’è un paradiso infestato dai demoni
Spettri temuti con nomi e cognomi
Che tremano solo di fronte alla verità

Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità,
Quella di chi scrive denunciando la sua realtà,
Le anime striscianti che proteggono l’incubo
Sotto la scorta di un domani che scotterà.”

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno
Quando il futuro è solo piombo su queste città
Sotto una cupola che sembra la normalità.
L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina
Troppe speranze nel mirino che ora luccica.”

[ Subsonica – “Piombo” ]

“Lettera a Gomorra, tra killer e omertà”

23 Settembre 08

Pubblico integralmente la lettera di Roberto Saviano su Repubblica.it, a riguardo dei recenti assassinii compiuti nel territorio di Castel Volturno, Caserta.

Ritengo la lettura di questa lettera un dovere civico per ogni cittadino. Senza alcuna esagerazione.

“I RESPONSABILI hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un’anima. O forse no. Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino, Pietro Vargas stanno portando avanti una strategia militare violentissima. Sono autorizzati dal boss latitante Michele Zagaria e si nascondono intorno a Lago Patria. Tra di loro si sentiranno combattenti solitari, guerrieri che cercano di farla pagare a tutti, ultimi vendicatori di una delle più sventurate e feroci terre d’Europa. Se la racconteranno così.

Ma Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino e Pietro Vargas sono vigliacchi, in realtà: assassini senza alcun tipo di abilità militare. Per ammazzare svuotano caricatori all’impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all’improvviso o prese alle spalle. Non si sono mai confrontati con altri uomini armati. Dinnanzi a questi tremerebbero, e invece si sentono forti e sicuri uccidendo inermi, spesso anziani o ragazzi giovani. Ingannandoli e prendendoli alle spalle.

E io mi chiedo: nella vostra terra, nella nostra terra sono ormai mesi e mesi che un manipolo di killer si aggira indisturbato massacrando soprattutto persone innocenti. Cinque, sei persone, sempre le stesse. Com’è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate l’amore? Vi ponete il problema, o vi basta dire, “così è sempre stato e sempre sarà così”?

Continua a leggere

“Le puttane di regime preferiscono…”

23 Settembre 08

“Passa Lady barcollando nella nebbia del mattino, ha puntato col suo dito ogni uomo, ogni destino; c’è chi è lì senza scarpe e chiede la carità, lei cede i suoi diritti ai commercianti di pietà.

Scusa, hai visto per caso passare la vita e chi la sta portando via? Chi ci riempie la testa di marmellata e si nasconde dietro il così sia? Scusa, hai visto passare Lady barcollando? Aveva delle cose mie; ha venduto pezzi per ogni governo ed ora compra anche le fantasie.

Le puttane di regime preferiscono i rossetti, coccodrilli e tacchi a spillo, finte lacrime a cubetti; sanno bene mentire le loro banalità, mentre Lady barcollando distribuisce civiltà. Civiltà fatta di menzogne, di eserciti, di carogne, preistoria degli equilibristi, decalogo degli analisti in riunione a deliberare chi si è buttato, chi è da buttare; e tutti insieme stanno già aspettando un aiuto da Lady barcollando!

Stiamo in guardia come lupi, stiamo pronti ad azzannare chi ci vuole programmare per produrre e consumare; siamo guardie e vedette tra paesi e città, perché Lady barcollando sta svendendo la realtà.  Civiltà fatta di menzogne, di eserciti, di carogne, preistoria degli equilibristi, decalogo degli analisti in riunione a deliberare chi si è buttato, chi è da buttare e tutti insieme stanno già aspettando un aiuto da Lady barcollando!

Scusa, hai visto per caso passare la vita e chi la sta portando via? Chi ci riempie la testa di marmellata e si nasconde dietro il così sia? Scusa, hai visto passare Lady barcollando? Aveva delle cose mie; ha venduto pezzi per ogni governo ed ora compra anche le fantasie.”

[Cristiano De Andrè – Lady Barcollando]

Caserta tra Reggia e immondizia – 21

18 Settembre 08

Ecco di seguito riportati due articoli, dove si rende ben noto come la politica casertana voleva abilmente nascondere sotto la sabbia una problematica seria, d’altronde in linea con la condotta dell’attuale governo: “la immondizia c’è ma non si vede, con la felicità di qualche topolino in meno”; ma l’emergenza rifiuti è tutt’altro che superata.
E a quanto pare questi “rispettabili” signori hanno dimenticato nuovamente un diritto fondamentale sancito dalla nostra Carta Costituzionale: Diritto alla Salute!!

EMERGENZA RIFIUTI : DI NUOVO CRISI
Sciopero dipendenti, no raccolta in 26 Comuni

16.9.08 Nuova emergenza rifiuti a Caserta. O meglio emergenza rifiuti volutamente ‘celata’ che torna semplicemente in auge. Da circa cinque giorni i comuni, 26 in totale, gestiti dal consorzio Ce2 sono nuovamente immersi da immondizia a causa dello sciopero dei dipendenti che hanno indetto lo stato di agitazione per il mancato percepimento delle spettanze dovute. Per mercoledì mattina, invece, è previsto un incontro in prefettura a Caserta per cercare una soluzione definitiva. DAL GOVERNO CENTRALE – Il sottosegretario all´emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, ha provato a chiarire il motivo del disagio. “Non esiste alcun problema di assegnazione delle quote di rifiuti – spiega l’uomo del cavaliere – da destinare nelle diverse discariche che quotidianamente la struttura del sottosegretario attribuisce ai comuni, ma solo e unicamente a difficoltà legate al sistema della raccolta di competenza territoriale”. CONSORZIO UNICO – Dopo lo scioglimento dei consorzi di bacino tutti i comuni stanno incontrando difficoltà di un certo rilievo. In tutti i casi si tratta di problematiche economiche, in quanto molti comuni risultano morosi e di conseguenza non riescono a mettersi rapidamente in regola. A farne le spese sono ovviamente i lavoratori che non percepiscono le mensalità dovute ed alcuni altri comuni che invece risultano in regola. LA SITUAZIONE ATTUALE – E’ di nuovo la città di Aversa quella più colpita dalla crisi. Santa Maria Capua Vetere si stanno mettendo in linea per non perdere terreno nei confronti del comune normanno. Ma è allarmante la situazione a Parete e Carinaro, i due comuni che comunque si sono contraddistinti negli ultimi tempi per l’ottima differenziata svolta.
(www.interno18.it)

ECOSCANDALO: SEQUESTRATA AZIENDA SMALTIMENTO RIFIUTI

CASERTA 17.9.08 – Controlli per combattere gli infortuni e tutelare l’igiene sul posto di lavoro: operazione del Noe e dei carabinieri, che sequestrano un impianto di smaltimento di rifiuti ferrosi a “Lo Uttaro”.
Nel pomeriggio di domenica, verso le 16, sulla strada statale Appia, in località “Lo Uttaro” di Caserta, i militari della locale stazione dei carabinieri, unitamente agli uomini del Nucleo operativo ecologico di Caserta, hanno sequestrato una struttura di smaltimento per rifiuti particolari.
Si tratta di un impianto della società “Ricicla molisana srl”. Le forze dell’ordine, grazie ad una mirata operazione, si sono presentati alla struttura e hanno proceduto a ispezionare un impianto di riciclo materiale ferroso all’insegna e il tutto è stato sottoposto a sequestro.
Il tutto è stato contestato con una circostanziata denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nello specifico sono state riscontrate infrazioni alle normative inerenti infortuni ed igiene sul lavoro. I militari della Benemerita, alla fine delle operazioni, hanno posto i sigilli all’impianto, il quale è composto da un capannone che sorge su un area di circa diecimila metri quadri, immobile e macchinari sequestrati hanno un valore di duemilioni e cinquecentomila euro.
(www.casertaweb.com)

[Articolo a cura di my Love Poison Girl]

Via l’anonimato dal Web!

17 Settembre 08

Da RaiNews24:

Un’agenzia dell’Onu, l’Unione internazionale per le telecomunicazioni (Itu), sta discutendo l’idea di rimuovere le protezioni che garantiscono di operare in Internet mantenendo l’anonimato. Immediate le proteste degli internauti che temono una “caccia alle streghe” telematica da parte di governi più o meno repressivi, come quello cinese.

Sul tavolo dell’Itu, riunito in questi giorni a Ginevra, c’è un testo proposto proprio dalla Cina, che chiede di “tracciare l’origine di informazioni essenziali” che circolano sul web.

Al ristretto gruppo di lavoro dell’Itu che potrebbe abolire l’anonimato sul web, chiamato in gergo tecnico ‘gruppo Q6/17’, partecipa attivamente anche l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Nsa).

Le discussioni degli esperti del Q6/17 – che si svolgono a porte chiuse – si concentrano sullo sviluppo del cosiddetto IP Traceback, un sistema che permette di individuare da dove provengono dati diffusi su Intenet.

Gli esperti del mondo telematico temono che il Traceback venga usato dai governi per controllare informazioni scomode fatte circolare in maniera anonima. I documenti riservati dell’agenzia dell’Onu sono stati diffusi sul sito Internet CNet da Steve Bellovin, un professore della Columbia University di New York preoccupato per la proposta cinese.

Secondo Bellovin, il Traceback potrebbe servire ai governi “per schiacciare le opposizioni” e andrebbe “contro la stessa dichiarazione universale dell’Onu a difesa dei diritti umani”.

Fonte: http://www.rainews24.it/

Caserta tra Reggia ed immondizia – 20

16 Settembre 08

Le immagini che seguono sono state scattate il giorno 15 Settembre – ovvero circa tre mesi dopo la dichiarazione da parte del Presidente del Consiglio della fine dell’emergenza rifiuti – ad Aversa, in provincia di Caserta. Il quadro è piuttosto angosciante:

L'immagine mostra una strada della città dove i rifiuti dai cassonetti finiscono per invadere la carreggiata stradale e parte del marciapiede

L'immagine mostra una strada della città, dove i rifiuti che fuoriescono dai cassonetti finiscono per invadere la carreggiata stradale e parte del marciapiede

L'immagine mostra

In quest'immagine un enorme cumulo di rifiuti invade completamente il marciapiede, fin quasi a raggiungere i punti di aerazione che vedete. Particolare inquietante: i punti di aerazione fanno capo ai locali di un Poliambulatorio!

L'immagine

In questo scatto vediamo un abnorme accumulo di spazzatura in pieno centro cittadino. All'altro lato della strada l'ingresso alla Facoltà di Ingegneria. Una donna passeggia tranquillamente con la bici...

L'immagine

Un cumulo di spazzatura nei pressi dell'ingresso al garage degli Uffici delle P.P.T.T. ...

(grazie Amore per il supporto…)

Caserta tra Reggia e immondizia – 19

13 Settembre 08

Continua la gravissima emergenza rifiuti, nonostante in alcune zone i cumuli di immondizia siano scomparsi dalle strade.

Ma dove viene smaltita?

E, soprattutto, da chi?

Per la prima domanda è sempre più difficile fornire una risposta certa, a causa delle misure dittatoriali imposte dal Governo sulla legittimità di protesta verso la creazione di siti di stoccaggio e discariche, e sulla possibilità di operare inchieste su quest’ultimi.

Tuttavia, grazie a chi cerca di operare una informazione sempre più libera ed incondizionata, alla seconda domanda sembrano mostrarsi, col passare del tempo, delle risposte concrete.

E’ notizia di questi giorni, ad esempio, che l’imprenditore Vassallo, vicino al clan Bidognetti di Casal di Principe, abbia mosso accuse al coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino, in carica come sottosegretario all’Economia.

Cosentino è stato accusato di “prendere soldi dai fratelli Orsi” e di essere direttamente coinvolto nei traffici di rifiuti tossici che “sono stati sversati in Campania per 20 anni pagando tangenti a politici e funzionari”. Vassallo, inoltre, cita Licio Gelli, noto “Maestro Venerabile” della Loggia Massonica P2 (che contò tra le sue file, negli anni ’70, con fascicolo 625, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – come potete osservare in questa lista), evidenziando i rapporti intercorsi negli anni tra camorristi, ecomafiosi e, appunto, logge massoniche del Centro-Nord (come la P2).

Insomma, 20 anni di smaltimento illecito, nelle campagne del napoletano e del casertano, di scorie tossiche (scorie industriali, fanghi dall’Acne di Cengio, scarti di lavorazione del poliestere, avanzi delle concerie toscane, oltre ai “normali” rifiuti urbani) e amianto, provenienti dalle industrie del nord al ritmo di 20 camion al giorno. Uno scempio feroce che ormai non costituisce più un segreto, ma che, a quanto pare, non riesce a scuotere con decisione le coscienze degli abitanti di queste zone violentate dall’arrivismo e dalla corruzione politico/imprenditoriale.

“E’ fango sul governo, mai visto quell’uomo. Sono solo menzogne e lo dimostrerò”, si difende Cosentino, sostenendo che “i clan provinciali erano contro di me. Quando mi sono presentato alle elezioni nel 1980 per le Provinciali, i clan avevano messo un loro candidato contro di me […] A Casal di Principe c’era anche la mia segreteria politica. Normale che venivano tutti, mi aspettavano anche sotto casa“.

In attesa dell’esito dell’indagine che vede coinvolto Cosentino e, in una faccenda di assunzioni pilotate, l’ex Ministro delle Telecomunicazioni ed attuale parlamentare di AN, Mario Landolfi, vi propongo il seguente video, che mostra come l’emergenza rifiuti sia TUTT’ALTRO che conclusa:

Caserta tra Reggia e immondizia – 18

12 Settembre 08

  • Dal dizionario De Mauro on line:

mar|cia|piè|de
s.m.
AU
1a parte laterale di una strada destinata all’esclusivo transito dei pedoni spesso rialzata e delimitata da un gradino

  • Dalla corrispondente voce Wikipedia:

L’articolo 3 comma 1° nr. 33 Codice della Strada definisce

Marciapiede: quella parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni […] Conosciuto nell’antichità, sparì durante il Medioevo, in quanto a quell’epoca le strade venivano realizzate con un ruscello centrale che provvedeva a ripulire la strada dai fanghi e dai rifiuti

Ecco come ad Aversa, tra Caserta e Napoli, le più banali definizioni vengono sovvertite:

Come di può notare, non solo nel Medioevo, ma anche ai giorni nostri può capitare che un marciapiede “sparisca”…

  • Un’ultima citazione:

“Abbiamo fatto il primo Consiglio dei Ministri a Napoli 58 giorni fa e oggi sono orgoglioso di dire che già non c’è più spazzatura per le strade” [Silvio Berlusconi, 18/07/2008, fonte http://italiadallestero.info%5D