Esistenzialismi…

18 Dicembre 08

“Avevano conversato per tutta la sera, per tutta la notte. Cominciando con l’improvvisato quesito di Mario circa l’indirizzo di studi non politico erano giunti a una prima lezione di esistenzialismo.
La ragazza conosciuta da Mario in ascensore di Monna Lisa aveva solo il sorriso, ma in realtà era un’esistenzialista fino alla punta dei capelli. Nessuno è tenuto a fare ciò che non vuole. L’esistenzialista incantò Mario. Ognuno è responsabile di se stesso, e OGNUNO E’ COLPEVOLE DELLA PROPRIA INFELICITA’. Perchè tu hai sempre la libertà di decidere, diceva, e non puoi dare a nessuno la colpa di ciò che fai. […] Qui era davvero in gioco la libertà, qualcosa di speciale, tutto. E il modo in cui qualcuno, la cui finestra affacciava sulla striscia della morte, inneggiava alla libertà, anzi, addirittura la evocava, impressionò Mario al punto da cambiargli la vita. Per tutta la sera Edith Piaf cantò Non, je ne regrette rien, ancora, e poi ancora.”

[ Tratto da “In fondo al Viale del Sole”, Thomas Brussig ]