Manette alla rete!

20 Ottobre 07


“Gli spiriti della verità e della libertà sono i pilastri della società.” (Henrik Ibsen, drammaturgo norvegese)

Il disegno di Legge Prodi-levi sulle pubblicazioni editoriali, approvato lo scorso 12 ottobre dal Consiglio dei Ministri, classifica come prodotto di editoria “qualsiasi prodotto che abbia finalità di informazione e di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Forma e mezzo qualsiasi implica, quindi, anche il mezzo telematico, nella fattispecie la rete, con la conseguenza che, qualsiasi blog o sito web, per quanto piccolo esso sia, rientra nella categoria, ed è quindi soggetto ad una tassazione formalizzata come iscrizione al ROC, il Registro degli Operatori di Comunicazione. Ragazzini desiderosi di condividere i propri pensieri, divulgatori indipendenti (e senza quattrini…), naviganti in rete e nel mondo che condividono abitualmente viaggi e sogni saranno costretti a formalizzare, perdendo una buona parte dell’indipendenza offertagli dalla rete, quella loro stessa libertà, mobilità, trasparenza.

La rete è in fermento (ed è, in particolare, incazzata!)… Invito CHIUNQUE a firmare la seguente petizione, NO INTERNET TAX:

http://firmiamo.it/nointernettax

ed a divulgare questo o qualsiasi altro post inerente l’argomento. Per evitare di bollare per sempre con una X rossa la vignetta in cima a questo articolo…

Zombi: il quarto episodio della saga…?

19 Ottobre 07

“…quella aculturazione, quella omologazione, che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della civiltà dei consumi invece riesce ad ottenere perfettamente distruggendo le varie realtà particolari; e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che in fondo non ce ne siamo resi conto…”

Così parlava Pier Paolo Pasolini nel 1960, nel pieno del boom economico che investì l’Italia, da nord a sud, da est ad ovest, ammonendo sul potere che il consumismo stava esercitando, ed, in un’ottica più lungimirante, avrebbe esercitato sulle generazioni italiane, speranzose in un futuro migliore di quello degli anni del dopoguerra. L’appiattimento dei valori (e la conseguente creazione di disvalori), l’omologazione indotta dai prodotti di massa (automobili, elettrodomestici…), la migrazione del valore intrinseco connesso alla persona verso un valore legato ad un moderno estetismo (di massa) procurati dall’avvento del “progresso”, non erano assolutamente comparabili ad analoghi tentativi – mal riusciti, secondo il poeta – fatti dal regime fascista di alcuni anni prima.

Oggi, a distanza di diversi anni dalla nascita di quelle parole così forti, così incisive perchè così rabbiose, viviamo in una società totalmente intrisa nel valore primo dell’apparenza… il marchio di un prodotto ha definitivamente prevalso sulla qualità dello stesso, così come l’abito, lo status sociale, l’omologazione di pensieri ed idee, per l’appunto, ha prevalso sull’individuo… ha prevalso, come diceva Pasolini, sulle realtà particolari.

E tutto ciò non può che generare frustrazioni, alienazioni, sensi di ansia e di menomazione all’arrivare ad una reale affermazione dei propri obiettivi. Tutto questo genera la ricerca del futile, del vano, in risposta ad una incapacità (pura, reale) di identificare, per l’appunto, i propri obiettivi. Fa paura il potere che la televisione ed i mass media in generale detengono in questo senso. Un ultimo modello di telefono cellulare alla stregua della propria affermazione societaria…

A testimonianza delle mie parole vi propongo le immagini dell’inaugurazione di un centro commerciale nel casertano, nel quale, tra le numerose offerte, un modello recente di telefono cellulare veniva proposto ad un prezzo di qualche decina di Euro inferiore rispetto a quello “ufficiale”… i tentativi delle persone per accaparrarsi l’oggetto potete vederli nel video…
A queste immagini ho affiancato quelle di un bellissimo horror degli anni ’70, “Zombi” di George Romero (che parlava di alcuni sopravvissuti al morbo zombi asserragliati in un supermercato), che non ho potuto fare a meno (e vi accorgerete del perchè…) di paragonare alle scene del primo video. Vi consiglio di far partire e vedere i due video in contemporanea… Quale dei due filmati è più spaventoso? A voi la scelta!

Macrico: finalmente ai cittadini?

15 Ottobre 07

immagine_mattino.JPG

Ho già parlato, qualche tempo fa, del problema dell’ex caserma Sacchi, l’ormai noto “problema Macrico”.
Torno a parlarne su segnalazione del mio amico Dario Salvelli, che pone alla mia attenzione un articolo di ieri del Mattino, secondo cui il Comune della città di Caserta avrebbe acquistato l’ex area militare ed avrebbe intenzione di rispolverare il progetto della costruzione di un parco verde cittadino. L’articolo è il seguente:

L’articolo sul Macrico del Mattino del 14 Ottobre 2007

Tanti sono e sono stati i Comitati, le manifestazioni, gli articoli, le proposte fatte per destinare il Macrico a zona F2, ovvero a “territorio inedificabile destinato alla realizzazione di giardini pubblici”… Che sia davvero una svolta?