Caserta tra Reggia e immondizia – 19

13 Settembre 08

Continua la gravissima emergenza rifiuti, nonostante in alcune zone i cumuli di immondizia siano scomparsi dalle strade.

Ma dove viene smaltita?

E, soprattutto, da chi?

Per la prima domanda è sempre più difficile fornire una risposta certa, a causa delle misure dittatoriali imposte dal Governo sulla legittimità di protesta verso la creazione di siti di stoccaggio e discariche, e sulla possibilità di operare inchieste su quest’ultimi.

Tuttavia, grazie a chi cerca di operare una informazione sempre più libera ed incondizionata, alla seconda domanda sembrano mostrarsi, col passare del tempo, delle risposte concrete.

E’ notizia di questi giorni, ad esempio, che l’imprenditore Vassallo, vicino al clan Bidognetti di Casal di Principe, abbia mosso accuse al coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino, in carica come sottosegretario all’Economia.

Cosentino è stato accusato di “prendere soldi dai fratelli Orsi” e di essere direttamente coinvolto nei traffici di rifiuti tossici che “sono stati sversati in Campania per 20 anni pagando tangenti a politici e funzionari”. Vassallo, inoltre, cita Licio Gelli, noto “Maestro Venerabile” della Loggia Massonica P2 (che contò tra le sue file, negli anni ’70, con fascicolo 625, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – come potete osservare in questa lista), evidenziando i rapporti intercorsi negli anni tra camorristi, ecomafiosi e, appunto, logge massoniche del Centro-Nord (come la P2).

Insomma, 20 anni di smaltimento illecito, nelle campagne del napoletano e del casertano, di scorie tossiche (scorie industriali, fanghi dall’Acne di Cengio, scarti di lavorazione del poliestere, avanzi delle concerie toscane, oltre ai “normali” rifiuti urbani) e amianto, provenienti dalle industrie del nord al ritmo di 20 camion al giorno. Uno scempio feroce che ormai non costituisce più un segreto, ma che, a quanto pare, non riesce a scuotere con decisione le coscienze degli abitanti di queste zone violentate dall’arrivismo e dalla corruzione politico/imprenditoriale.

“E’ fango sul governo, mai visto quell’uomo. Sono solo menzogne e lo dimostrerò”, si difende Cosentino, sostenendo che “i clan provinciali erano contro di me. Quando mi sono presentato alle elezioni nel 1980 per le Provinciali, i clan avevano messo un loro candidato contro di me […] A Casal di Principe c’era anche la mia segreteria politica. Normale che venivano tutti, mi aspettavano anche sotto casa“.

In attesa dell’esito dell’indagine che vede coinvolto Cosentino e, in una faccenda di assunzioni pilotate, l’ex Ministro delle Telecomunicazioni ed attuale parlamentare di AN, Mario Landolfi, vi propongo il seguente video, che mostra come l’emergenza rifiuti sia TUTT’ALTRO che conclusa:

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