“Mitumba”, abiti in viaggio verso un mondo diverso…

Riporto dal blog “Caffe news” (www.caffenews.wordpress.com) un estratto da un bellissimo documentario di Raffaele Brunetti, “Mitumba”, premiato come miglior documentario al Globo d’oro 2005 e insignito del Premio Legambiente a Cinemambiente 2006. In lingua swahili, “Mitumba” sta per “abiti usati”…

“La maglietta di Felix, un bambino tedesco di 10 anni, finisce nel cassonetto per la raccolta di abiti usati, da qui parte per un cammino che la condurrà attraverso due continenti: donata, poi raccolta, poi venduta e comprata più volte, arriverà al termine del suo viaggio a essere indossata dal suo nuovo e ultimo proprietario, Lucky, un bambino di 9 anni in uno sperduto villaggio della Tanzania. In alcuni paesi africani i vestiti usati costituiscono la prima voce di importazione, infatti il 90% della popolazione si veste di seconda mano. Li chiamano “I vestiti dei bianchi morti” perché in Africa é inconcepibile pensare di disfarsi di cose ancora utilizzabili a meno che non appartengano a un morto. Vicende, luoghi e personaggi creano un mosaico che compone la via del commercio degli abiti usati, una via tortuosa e ancora sconosciuta che rivela una realtà sorprendente.”

“Mia moglie (Ilaria de Laurentiis) era appena tornata da un viaggio in Burundi”, afferma il regista. “Mi mostrava delle fotografie quando una in particolare colpì la mia attenzione. Un bambino africano, davanti ai resti delle case distrutte dai massacri etnici, indossava una maglietta con su scritto Club Ippico Olgiata Roma. L’Olgiata è una ricca e esclusiva area di Roma. Il contrasto mi attraeva. Cosa c’era dietro quella maglietta, come aveva raggiunto quel posto? Le ricerche che seguirono aumentarono ancora la mia curiosità”.

Fonti: http://www.docvideo.it/http://caffenews.wordpress.com/

13 Settembre 2007, la rivolta della pastasciutta

Rinunciamo all’acquisto di qualsiasi tipo di pasta asciutta per un giorno.

E’ quanto annunciano quattro associazioni per la tutela dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) per contrastare i salati rincari governativi sui beni alimentari di prima necessità, per richiedere una regolarizzazione dei costi di benzina, bollette dell’elettricità e costi dei trasporti, e per richiedere, attraverso un gesto fortemente simbolico, un tavolo di confronto col presidente Prodi.

“La nostra – sottolineano le associazioni in una nota – vuole essere un’iniziativa di denuncia e di proposta, perché si intervenga nella questione degli aumenti dei prezzi e delle tariffe, sia quelli già realizzati che quelli annunciati nelle prossime settimane”.

Occhiali rotti – S. Bersani

“Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola
e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma so andarmene lontano
se nessuno mi trattiene
e tornarmene a Milano nonostante le catene
Ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse
un orologio Bulova se il tempo lo scandiva la mia tosse

tanto che poi in cambio ottenni acqua
e un sorriso che pensai
fosse un rischio persino per lui
per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse
di viaggiare in solitaria
vedendo il mondo per esistere…
E chissà che poi non capita che ad uccidermi
sia per caso la pallottola amica di un marine
ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai?
bestemmi o preghi il dio del vetro andando marciandietro via dai guai
e vai all’inferno
che la differenza in fondo non ci sta
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