No Tav: un documentario dalla svizzera

Da un pò di tempo questo blog si occupa del movimento No-Tav, inteso come un movimento di persone che affermano il diritto costituzionale alla espressione del proprio dissenso per un’opera che non condividono, e che, poco pacificamente, sono stati in qualche occasione democraticamente bastonati! Questo blog ritorna ora sull’argomento dopo un periodo di fumoso polverone,  fomentato (spesso ad arte) dai mass-media e, forse in qualche caso, strumentalizzato in periodo di Olimpiadi, nonostante l’occasione di un evento sportivo di prospettiva intenazionale non dovrebbe bloccare l’espressione di un’opionione di cittadini abitanti del luogo in cui temporaneamente tale evento si svolge. Vi propongo in questo post un interessante documentario, che cerca di porre un confronto tra posizioni contrastanti, analizzando le famigerate ragioni del SI e del NO. Il documentario, realizzato dalla rete svizzera RTSI, è visibile al link è seguente:

Valle di Susa: le ragioni di un no

Annunci

Quintorigo – Il cannone

 

 

Tornano gli eroi di “Bentivoglio Angelina”, in tempi in cui veniamo “pugnalati da festival dei fiori (!)”, con una formazione arricchita da una donna, Luisa Cottifogli, che sostituisce alla voce John de Leo. Il nuovo album si intitola “Il cannone”, e presenta 15 tracce del gruppo all’insegna della consueta ironia e del sarcasmo musicale, avvalorati come sempre da una particolare voglia di contaminazione dei contenuti, sia dal punto di vista vocale, dove la new entry della formazione sfrutta le sue particolari doti vocali come si trattasse di un quinto strumento, sia dal punto di vista strettamente melodico, con la interessante commistione (tecnica e logica) tra i suoni acustici di violino, violoncello, sax e contrabbasso, e le vibrazioni elettroniche. Questa la tracklist:

440 HZ
IL CANNONE
FRANKESTEIN
L’ATTESA
SOON I WILL BE DONE
REDEMPTION SONG
LACRIME
ALLIGATOR MAN
NEL CLONE DEL PADRE
GOODBYE PORK PIE HAT
SOLE INVISIBILE (INVISIBLE SUN)
RANNI LI
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (NERO)
SENZA VOCE
GRIGIO (CHIARO VERSION) 

Daniele Luttazzi chiude il suo blog

Nasce come uno spazio di opinione ed informazione, ma, secondo il noto e controverso comico Daniele Luttazzi, può mutarsi in uno strumento di leaderismo, ossia il weblog può assumere i connotati di uno spazio nel quale le idee vengono “imposte”, non suggerite, e quindi l’analisi e la riflessione su tali idee andrebbero in qualche modo sfatata, favoreggiando un modello che Luttazzi definisce come “massa più leader”.

Sarà un’opinione personale del comico che da tempo stimo, ma personalmente credo che il mezzo virtuale del blog (e la rete in generale) costituisca probabilmente un ottimo veicolo col quale trasportare le idee e i propri pensieri. E’ poi il modo in cui essi vengono “assunti”, interpretati, o presi per buoni in maniera cieca e senza ulteriori confronti sullo stesso argomento, che porta ad un utilizzo distorto di questa forma di informazione, e solo a quel punto viene alla luce una posizione di leaderismo del propositore dell’informazione.

Vi consiglio, per approfondire ulteriormente la notizia, il link sul sito de “La Repubblica”:

articolo su repubblica.it

Acqua, un diritto negato

.
Rete di Lilliput è un’organizzazione che ha come “obiettivo principale quello di far interagire e collaborare le miriadi di esperienze locali che nel nostro Paese cercano di lottare contro le disuguaglianze nel Mondo”. Questa “rete” di persone affronta diversificate tematiche. Questa mattina, in occasione di una manifestazione tenutasi a Napoli, ho avuto modo di discutere con un membro dell’organizzazione di un problema purtroppo progressivamente sempre più attuale, la privatizzazione dell’acqua. Ho appreso delle attività in merito dell’associazione, del fatto che nel mondo oltre 1,4 MILIARDI DI PERSONE NON HANNO ACQUA POTABILE nelle loro case, rispetto al 1970 in cui il numero ammontava alla pur spaventosa cifra di 100 milioni. Ogni anno 200 MILIONI DI BAMBINI MUOIONO PER MALATTIE LEGATE ALLA PRESENZA DI ACQUA INQUINATA, che sono costretti a bere. Riporto testualmente un estratto di un volantino informativo :

“L’acqua non è più abbondante come una volta ed è sempre più preziosa. Chi ha il controllo sull’acqua ha ed avrà un potere sempre crescente per il futuro, sia economico che politico. Ecco perchè le multinazionali stanno facendo forti pressioni perchè l’acqua sia considerata come una qualsiasi merce, che deve essere garantita ai privati. Ecco perchè i paesi ricchi cercano di controllare direttamente o tramite aziende dei loro paesi o stati vassalli le risorse idriche dei paesi poveri. In molti paesi del Terzo Mondo già sta succedendo che viene tolta o limitata l’acqua alle popolazioni per garantirla ai campi o alle industrie delle multinazionali : le merci per gli abitanti dei paesi ricchi considerate più importanti di uomini, donne e bambini.”

sito web : retelilliput.it

.

Sole silenzioso – Subsonica

Danza la coscienza
Nella domenica ipnotica
Delle verità svendute,
Dell’adunanza catodica.

Nebbia di mercanti
Di nuovi traffici e farisei,
Di gendarmi riverenti.
Dentro di te un sole silenzioso

Picchiano le armi
Nella domenica ipocrita
Delle morti intelligenti,
Nel sangue della legalità.

Batte il cuore, batte a fondo.
Gli occhi non ti si confondono.
Batte quando non è spento
Dentro di te il sole silenzioso

Di chi disubbidirà.
Lungo la terra di chi
Sempre disubbidirà.
Nella giustizia di chi,
Di chi disubbidirà. Sole silenzioso.
Quando il futuro è con chi
Sempre disubbidirà. Sole silenzioso.
La storia fatta di chi…

Panem et circenses

Siamo nell’era del panem et circenses.

Giovenale coniò questo sistema, un meccanismo dei potenti di grande influenza sulle masse popolari romane.

Alla lettera “pane e giochi”.

Cos’era?

Forse la apparente quintessenza del benessere popolare, da cui implicitamente proveniva quello politico:

Pane = generi alimentari, bagni e terme pubbliche

Giochi = feroci belve esotiche, lotte tra gladiatori, corse coi carri, competizioni sportive

Un subdolo strumento, in mano agli Imperatori, per sedare i malumori popolari, acquietati da quegli intrattenimenti.

Spiegazione risolta signori, al prossimo post … vi lascio ai vostri mercoledi di Circenses!

Gringoire 

Moreau/Cousteau e la Nova Scotia

 

La band inglese Cousteau, che erroneamente si ritiene francese (anche se l’appeal del nome – omaggio al  celebre  oceanografo Jacques Cousteau – fornisce qualche legittimo sospetto), ribattezzata Moreau per l’occasione sbarca discograficamente in terra d’oltreoceano, con un omaggio alla provincia canadese Nova Scotia. Si tratta di un album in riedizione, che aggiunge alla precedente edizione (dell’Aprile 2005) due nuovi brani, “Nova Scotia” ed “A world away”.

Svincolatisi in breve dall’etichettatura del circuito internazionale di “pop music”, fieri portabandiera del brit-pop d’annata, i Cousteau hanno ritrovato una personale dimensione artistica, che già comunque avevano reso (parzialmente?) evidente col raffinato brano “The last good day of the year” di qualche tempo fa, comunque di netta ispirazione d’oltramanica rispetto ai loro territori anglosassoni.