La “sbronza De Gennaro” – Parte 2

30 Gennaio 08



Come evidenziato qualche post fa, le misure del Commissario straordinario Gianni De Gennaro, la cosiddetta “sbronza De Gennaro”, sono state messe in opera, annunciate dall’incipit poco felice di un sito per l’alloggiamento delle ecoballe a Pianura, previsto dal Commissario, nel quale, perfettamente a norma di legge, operavano ben 12 fabbriche – e che la dice lunga sulla scarsa competenza dei commissari straordinari (e strapagati) per l’emergenza rifiuti.
Tali misure, come molti lettori sapranno, prevedono l’apertura di tre discariche (e 5 siti di stoccaggio). Viene lecito chiedersi, dato il precedente creatosi nel caso del capannone per le ecoballe su menzionato, se l’ex capo della Polizia di Stato De Gennaro si sia informato, effettivamente, sulle condizioni normative dei siti individuati (sono legali o no?), se si sia informato sui rischi potenziali di disastro ambientale che lo stoccaggio di tonnellate di rifiuti potrebbe recare alle zone prescelte, se De Gennaro, magari, abbia vagamente idea – al di là dei nomi dei siti – del dove l’opera di stoccaggio verrà realmente effettuata.

Fatto sta che i cittadini di queste zone, in questi giorni, stanno portando avanti una dura (e repressa) opposizione a tali misure, assieme a sindaci e comitati, per la legittima salvaguardia dei loro territori già (o non ancora) compromessi. Opposizione che spesso ha trovato (diversamente da quanto accadeva a Caserta nelle scorse settimane dove, ricordiamolo, la situazione si è tutt’altro che risolta) una altissima adesione in termini di partecipanti, e che documento attraverso le seguenti immagini amatoriali.
Nelle immagini che seguono, le proteste a Montesarchio, TrePonti:


Nelle immagini seguenti, le proteste ad Ariano Irpino, Difesa Grande:


Nel video seguente, le proteste a Villaricca, Cava Riconta:

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2 thoughts on “La “sbronza De Gennaro” – Parte 2

  1. Pingback: Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Rifiutifull

  2. Anche sull’emergenza rifiuti ho sentito delle cose che ormai mi fanno solo ridere. A chi gli chiede di risolvere questa piaga che oramai affligge la nostra regione da 14 anni, De gennaro risponde che lui è stato chiamato per risolvere l’emergenza e non il problema, cose da far accapponare i capelli. Il caro signor de Gennaro sta la da 2 mesi e come soluzione al problema a trovato quella di inviare i rifiuti in Germania, pagandoli 170 euro a tonnellata, che per 160000 tonnellate fanno 27.200.000 euro. Se ci voleva un commissario straordinario per trovare una soluzione così banale (e costosa) al problema (ops emergenza) ditemi voi. Che poi in tutto questo la Germania con la nostra spazzatura produce energia elettrica che poi ci rivende a noi a caro prezzo. Praticamente cornuti e mazziati. Bisogna convertirsi al nucleare!!!!!!!

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