Teorema (di Sebastian) della parola democratica

Di tanto in tanto leggo le classifiche. Leggo i riscontri ufficializzati. Leggo le statistiche.

E’ essenziale, permette di avere una visione più larga sulle cose: libri, cinema, stili artistici, mode, usi, costumi. Di tanto in tanto mi lascio trasportare dalla “magia” dei primi posti, in una innocua febbre di capire.

Leggo le classifiche di WordPress. Ai primi post(i): l’ultima bolla scoppiata nei reality show, una nuova distribuzione Linux, tecnologie, pettegolezzi.

La democratizzazione orizzontale introdotta dalla tecnologia del nuovo millennio, Internet, ha portato TUTTI, potenzialmente, a poter (davvero) – liberamente – esprimere il proprio punto di vista incondizionato.

E il punto di vista incondizionato finisce inesorabilmente a cozzare contro lo zoccolo del faceto, della leggerezza, della goliardia. Ciò che permette, al 100%, la circolazione libera delle idee, perde una fetta pari almeno al 90% del suo potenziale nell’inconcludenza; un 90% condizionato dagli altri diffusori di idee, opinioni, fatti: tv, radio, giornali.

La democratizzazione della parola si chiude quindi in un impoverimento globale della parola stessa.

E la classifica risulta la seguente:

  1. 90% inconsistenza.
  2. 10% contenuti.
    Annunci

    One thought on “Teorema (di Sebastian) della parola democratica

    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...