P.F.M. – Stati di immaginazione

“Otto storie musicali, otto film, per entrare nello stato libero dell’immaginazione…”

Un disco perfettamente strumentale, di cui si vociferava da qualche tempo. La partenza è affidata a La terra dell’acqua: attraverso archi sommessi, la PFM crea un intreccio barocco, colonna sonora di un viaggio tra sette gironi concentrici, acquatici, dopo i quali si giunge ad un risucchio sul fondo, fatto di chitarre vaganti, toni che salgono sempre di più, a spirale, nell’incalzare mordente di rullante e piatti… è la terra dell’acqua, quella terra da cui emergere alla vista del luccichio del sole, per poi ritornarvi inevitabilmente per mancanza d’aria. Il brano ricorda le incursioni dei Genesis nei territori del rock progressivo, e il talento della Premiata Forneria Marconi, eccellente, lascia fluire le armonie del brano con una disinvoltura quasi sfacciata.

Si arriva quasi senza accorgersene alla seconda traccia, al secondo film per così dire, dove i toni si placano (solo apparentemente) per permetterci di scoprire Il mondo in testa, breve incursione nei territori di un Acid Jazz suonato da una chitarra velosiana in una piazza caprese di una sera estiva particolarmente gradevole. La sensazione degli ingredienti è estremamente originale, pallida solo in qualche fuggevole tratto.

La conquista è ancora territorio acid jazz, sembra quasi che dietro l’angolo sonoro siano in procinto di spuntare le armonizzazioni vocali dei primi Jason Kay, ma l’impronta personalissima della PFM non lascia vagare altrove la mente in cerca di rievocazioni sonore: il tutto è già vicino. Ma si allontana verso la conclusione del brano, mostrando ottime reminescenze delle eccelse sonorità, a loro opera, del musical Dracula.

La sorpresa (forse una delle più belle del disco) è Il sogno di Leonardo, che se fosse film sarebbe favola, bianca e candida, una favola per lasciare dalla sua parte un mondo dove la corsa è ragione, le urla sono abitudine, il vilipendio l’ordinarietà… Il sogno di Leonardo è un volo tra nuvole disegnate, dove il suono dei fagotti, di fisarmoniche e violini irlandesi non lasciano posare le punte dei piedi sulla solidità del terreno. Uno dei brani più belli del disco, diretto ed efficace come poca realtà musicale ancora propone.

Il sogno continua nel silenzio spaziale, con Cyber Alpha, dove i quattro musicisti, stoici, non cedono alle lusinghe dell’elettronica pura, regalando, attraverso il minimalismo di chitarra-basso-batteria-harmonizer un viaggio in un decadente Enterprise che ha perso la sua rotta in un cosmo più grande dei sogni di gloria. Tecnicamente un brano che rasenta la perfezione: ascoltare per credere… alla fede della chitarra 🙂

Aqua Azul, più che un film, suona (leggeremente) come una reprise de La Conquista, ed in questo la Premiata Forneria da luogo all’unico plausibile neo del disco.

Disco che continua poi con la bellissima Nederland 1903, che sembra trasportare le immagini ad otto colori dei film dei primi del secolo scorso in un cinema di periferia dei nostri giorni.

Il film dura poco più di 3 minuti, e ci sia avvia, verrebbe da dire, “fuori dalla sala” con l’ultimo brano di chiusura, Visioni di Archimede: visioni tutt’altro che ottimistiche? La chitarra risponderebbe in modo affermativo, ma nella sua “voce” che pian piano cresce troviamo anche una speranza, quella speranza di un Archimede da tutti considerato un pò folle, che non cede alle ingiurie del suo tempo; la sua speranza, quella vera, trascinante, viene fuori dopo qualche minuto, ma è ora che il capitolo cinematografico si chiuda, tra colori, tra sogni nuovi che non c’erano mai stati. Ma i titoli di coda stanno già scorrendo.

Il sito ufficiale della PFM è: www.pfmpfm.it

Annunci

5 thoughts on “P.F.M. – Stati di immaginazione

  1. Musica stupenda che accompagna dei video meravigliosi!!
    Spero che il progetto continui con altre uscite sul genere.

    “RAGAZ..” siete una FORZA della Natura.

    Ciao
    Daniele

  2. ho solo 17 anni e non mi stancherò di ascoltarli e seguirli quando si avvicinano alla mia zona un 100 con la lode alla terra dell’acqua

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...