La questione Macrico a Caserta

MA.C.RI.CO. sta per MAgazzino Centrale RIcambi mezzi COrazzati.

Nella città di Caserta, Macrico è anche sinonimo, o forse emblema, di una possibile risposta all’ondata di cemento che sommerge e invade a macchia d’olio la periferia cittadina (i confini tra le provincie sono ormai sempre più sbianditi dall’espansione, a discapito di una politica di “riutilizzo”). Per capire l’entità della cementificazione e del continuo vilipendio ai monti circostanti Caserta, il sito terra-nostra-caserta.it propone una raccolta di articoli di testate giornalistiche che affrontano il tema (vedi qui gli articoli). Una risposta al malcontento cittadino tanto più forte in quanto quest’area, ex militare e dismessa da qualche tempo dal Ministero della Difesa, è:

  1. formalmente proprietà dell’ Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero (un’ex area militare è un possedimento di un istituto diocesano? uhm…). D’accordo che tali istituti si occupano di erogare “le risorse necessarie e le remunerazioni ai Sacerdoti che svolgono servizio in favore della Diocesi”, però…

  2. potenzialmente un concreto e vasto punto di aggregazione, svago, intrattenimento cittadino, all’interno del quale poter trascorrere il proprio tempo libero, organizzare manifestazioni artistiche e non, ed in generale riscoprire il rapporto con una zona verde in una città tra le più alte per densità di inquinamento atmosferico, e soprattutto in una città dove le strutture pubbliche ed i servizi sociali sono carenti o completamente assenti (per fare un esempio di assenza di servizi, da studente universitario ho avuto fin troppo modo di constatare la vera e propria povertà di testi in cui versa la biblioteca comunale di Caserta – sulla quale proporrò presto, su questo blog, un’inchiesta).

  3. effettivamente lasciata all’abbandono ed al degrado!

Dalla seguente immagine, acquisita tramite il sistema Google Earth, si nota che il Macrico (area cerchiata di rosso) copre una superficie pari a quasi 30 campi di calcio regolamentari (lo stadio “Pinto” di Caserta è evidenziato in viola):

macrico.jpg

Clicca sull’immagine per ingrandirla

E’ molto importante poi ricordare che il Decreto di approvazione del vigente P.R.G. di Caserta prevede che tutte le zone militari dismesse debbano essere riclassificate come zone F, cioè destinate ad attrezzature pubbliche: norma molto opportuna, vista la carenza assoluta, rispetto agli standard di legge, di queste ultime. Basti pensare che, rispetto a quanto previsto dalla normativa regionale (10 mq./ab.), la città di Caserta possiede solo circa 2 mq./ab. di verde.

Da qualche anno a questa parte, diverse sono state le iniziative, le manifestazioni, le petizioni, i consensi raccolti da gruppi come il Macrico Verde, i Ds, Il Centro sociale Ex Canapificio, La Sinistra Giovanile (sezione Caserta) e vari altri gruppi indipendenti. Si conta inoltre la rilevazione del problema da parte del grande Beppe Grillo. Inoltre è stato realizzato un film sul Macrico, ma più in generale sulla condizione della nostra città, che verrà proiettato il giorno 19 Gennaio 2007 presso l’Auditorium di Via Ceccano, a Caserta. Il trailer è disponibile presso il sito Internet I Have A Green (http://www.ihaveagreen.org/) oppure, al solito, tramite You Tube, qui di seguito:

Il problema sembra in via di definizione grazie all’introduzione della (ormai conosciuta come) “Questione Macrico” nel programma della vigente amministrazione cittadina. Un parco aperto, libero e soprattutto senza rifiuti strabordanti ai cassonetti sembra però ancora un passo verso un futuro non troppo prossimo. Ci auguriamo che non sia così…

notizie sull’area Macrico tratte dal sito macricoverde.altervista.org

 

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7 thoughts on “La questione Macrico a Caserta

  1. ti dovrebbero fare una statua a te stai lottando x la questione macrico da anni speriamo ke prima o poi qualke impedito ke conta qualcosa a livello ammistrativo dia retta a te e tutta la maggior parte dei cittadini ke vuole dare un nuovo volto a quello scempio sulla città di casera…
    saluti ale.

  2. Grazie Ale,
    è anche merito tuo se queste battaglie continuano. Ricordo quando quest’ estate abbiamo ritratto mezza Caserta con le nostre digitali, e soprattutto quando un paio di estati fa inventammo un nuovo piano urbanistico, seduti da Caserta Vecchia, guardando la città avvolta da quella cappa di fumo grigio. Come vedi ad essere “eversivi” siamo in due. Ed entrambi fieri di questo.

    Ciao, mio cuginetto preferito.

  3. Ottimo questo post di aggiornamento,non ho avuto più notizie dalle ultime vicende ma l’interesse generale mi fa ben sperare. Anzi riprenderò in un post e cercherò di portare con il blog maggiore attenzione al problema. Grazie Seb !

  4. Pingback: Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » La questione “Macrico Verde” verso una svolta ?

  5. Pingback: Macrico: finalmente ai cittadini? « Un pensiero feNice

  6. Ciao… sono una di quelle persone che ancora prtano avanti la battaglia x il macrico, che ancora spera di salvare quell’unica possibilità che ha questa città di salvarsi da tutto quel cemento che viene di continuo rubato alle sue stesse montagne… che ancora spera in un parco verde da sfruttare al massimo, non dico come i parchi londinesi o comunque di tutta Europa, sarebbe pretendere un pò troppo! (anche se…perché no?laggiù, da quelle parti, è normale averne uno, due, tre, enormi, con gli scoiattoli e le lepri, con i laghi, con alberi secolari, e così grandi che quasi ti dimentichi di stare in una metropoli…e qui? bisogna lottare x salvare l’ultimo sprazzo di verde in mezzo a un mare di cemento, bisogna lottare x qualcosa che dovrebbe essere un diritto, ma nemmeno, un’ovvietà su cui nn dovrebbe esserci neanche da discutere…) Ma guardiamo i parchi di Roma, guardiamo i parchi di Bologna…guardiamo semplicemente il resto d’Italia, e diciamo a questi signori: mettete un attimo il piede fuori da Caserta, e guardate com’è fatto un parco! Perché in questo momento loro, a quasi un anno dai vostri commenti, loro signori del comune di Caserta,che a breve effettivamente acquisteranno l’area, stanno discutendo (con in mano i finanziamenti della regione e del governo, che se non vengono usati dovranno restituire) sul futuro del nostro caro macrico… devono far diventare esecutivo o no (ma sono ben intenzionati per il si) un progetto ALLUCINANTE! Ora i numeri non li ricordo bene, potete trovarli sul sito del macrico comunque. I tratti salienti comunque sono: pochissimo verde effettivo (nel progetto il verde è la parte scura, e il cemento tutto il resto..bianco e grigio chiaro), frazionamento dell’area in quattro parti divise da stradoni larghi 12 metri!!! (dicono non carrabili…mah!), recupero degli edifici esistenti per un centro accoglienza per anziani (d’accordissimo..ma perchè proprio lì?), una biblioteca (d’accordissimo, ci vuole a Caserta..ma hanno da poco finito di ristrutturare l’ex-macello per adibirlo a biblioteca…quindi la cosa puzza un pò…), un’auditorium (un’altro! beh, perchè no, se quello che già abbiamo a via Ceccano fosse così pieno di eventi da non essere sufficiente…e invece è sempre vuoto!), un centro polifunzionale (…mmm…anche l’iperion fu chiamato così!)…e altro ancora…e un’orto botanico…e lì, vabbè, niente da dire. E i due edifici principali saranno orribilanti, e alti 15 metri secondo il progetto! (secondo il sindaco è la metratura quadrata che conta..la cubica non conta…), ma già la sovrintendenza ha comunicato che non potranno superare i 9 metri (…beh, è qualcosa..ma non basta!). Insomma ragazzi, la questione macrico è ancora aperta, se ne ricomincia a parlare in città, si comincia a pensare di fare qualcosa, di fermarli perchè non possono… perchè non è una richiesta così assurda quella di lasciarcelo verde, così comìè, solo con una piccola sistematina che non richiederebbe neanche tutti stì soldi!
    Martedì 7 ottobre c’è stato il consiglio comunale sul macrico, c’erano un centinaio di cittadini, e al consiglio hanno parlato le associazioni anche, ma non sono state molto ascoltate..
    Il 16 ottobre c’è un’assemblea pubblica, e penso che più siamo meglio è, in cui cercheremo di capire il da farsi, cercheremo di organizzare qualche iniziativa, per riportare il problema alle orecchie della gente che non sà niente di tutto ciò, e per far sentire la nostra voce, per disturbare, per mettere i bastoni fra le ruote e vedere se una volta per tutte riusciamo ad ottenere qualcosa…
    Io voglio crederci anche se la vedo nera, ma almeno ci dobbiamoprovare. Loro hanno fatto passare il tempo sperando che la questione cadesse nel dimenticatoio, ma qui siamo svegli e le orecchie le teniamo aperte,e le questioni che ci stanno veramente a cuore non le dimentichiamo e nen le abbandoniamo così facilmente. Il tempo è passato e noi ci siamo ancora. E dobbiamo fargli paura. Dobbiamo fargli capire che in quanto cittadini abbiamo dei diritti, e questi diritti vanno rispettati.
    Lo so che dopo tutto questo preambolo sarebbe importante il luogo… ma non me lo ricordo! Comunque entro il sedici lo scriverò, sperando sempre che qualcuno legga! Visto che i vostri commenti risalgono al gennaio del 2007!
    Scusate se mi sono dilungata, ma pensavo potesse interessarvi visti i vostri commenti, e soprattutto interessa a me che si sappia quella che sta succedendo alle nostre spalle mentre attaccano per la città manifesti con su scritto: Macrico restituito alla città!
    ma bisogna essere in tanti e convinti.

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