Dario Fo ed un blog abbandonato

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Qualche giorno fa ho dato un’occhiata ai link inseriti nella sezione “I miei weblog favoriti” di questo blog. Oltre a notare la necessità di un aggiornamento (il blog del mio amico Dario ha cambiato postazione ;)), ho visitato il blog dello stimato premio nobel Dario Fo. Il blog nacque fondamentalmente per divulgare la candidatura a sindaco della città di Milano di Fo, ma parallelamente si poneva uno scopo simile a quello di Beppe Grillo, ossia quello di contestare, al grido sarcastico di “Niente paura, non sono un democratico“, soprusi e piccole ingiustizie cittadine, come ad esempio avvenne in occasione dell’abbattimento di alcuni alberi secolari di un parco del centro cittadino. Al di là delle tematiche del blog e della mia personale diffidenza nei confronti di attori/artisti/giornalisti/imprenditori (e in generale di personaggi che si occupano d’altro) che scelgono di prestarsi alla politica, mi ha lasciato alquanto perplesso il vero e proprio abbandono del blog, quasi in corrispondenza dell’acquisizione della carica di sindaco della città della signora Letizia Moratti… ossia proprio nel momento in cui, di parlare, di criticare, di muovere eventuali dissensi ci sarebbe stato più bisogno. L’ultimo post del blog risale infatti al giorno 13 Giugno 2006, e nello stesso mese di Giugno le elezioni hanno avuto luogo.

Lungi da me muovere critiche nei confronti della genialità di Fo, uno dei maggiori attuali esponenti del movimento culturale italiano, mi preme piuttosto sottolineare che è forse questa l’ennesima conferma che rimaner fermi su determinati ruoli, evitando così di generare conflittualità di interessi, in qualsiasi campo ci si muova, rappresenta sempre la più saggia delle soluzioni.

Lasciamo che la politica continui a farla, effettivamente , chi NON E’ in grado di farla ;).

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One thought on “Dario Fo ed un blog abbandonato

  1. E’ una pratica abbastanza diffusa ormai, non so se hai letto ciò che è capitato al blog del ministro Fioroni: nei commenti infestato di spam a siti porno è stato travolto (ovviamente) da critiche e sberleffi, specie per alcune sue dichiarazioni fuori luogo. Se i politici non conoscono il mezzo è meglio che non lo usino, demandare ad uno staff (come fa il Grillo) fatto di web editor la propria campagna politica non mi sembra il massimo: preferisco il blog di Antonio Bassolino, http://www.antoniobassolino.com , dove ci dovrebbe essere la possibilità di inviare domande e contribuire ad essere autori stessi del blog.

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