Sergio Cammariere, ‘Il pane, il vino e la visione’

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Dopo circa 2 anni dall’uscita dell’album “Sul sentiero”, ritorna un grande, raffinato pianista/cantautore italiano: Sergio Cammariere. Il suo nuovo album, in uscita in questi giorni, si intitola “Il pane, il vino e la visione”, e si preannuncia, già dalla scelta del titolo, come l’ideale continuazione di quella maturità sonora ed artistica sviluppatasi nel passaggio da “Dalla pace del mare lontano” (album post partecipazione a Sanremo, che riprendeva alcuni brani di “I ricordi e le persone”, uno dei primi alcum incisi da Cammariere insieme a R. Kunstler e alla “Stress Band”) ad, appunto, “Il sentiero”. Il nuovo lavoro del cantautore, anticipato dal singolo “Non mi lasciare qui”, è stato pensato e concepito a 4 mani dall’artista con la collaborazione, come sempre, di Roberto Kunstler. Per le registrazioni, l’album è stato invece realizzato avvalendosi della sua band arricchita anche da nuovi elementi: Roberto Gatto (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bebo Ferra (chitarre), Simone Haggiag (percussioni) e l’Orchestra d’Archi diretta dal Maestro Paolo Silvestri.

www.sergiocammariere.com

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5 thoughts on “Sergio Cammariere, ‘Il pane, il vino e la visione’

  1. Ehi Seb da quanto non ci vediamo,ho letto grazie a te la notizia di Cammariere. Sul sito avevo notato qualche settimana fa un suo live ad Orvieto e volevo riuscire ad andarci.

  2. Si, in effetti è stato un concerto di apertura, e si dice che sia stato inimitabile.
    Il nostro beniamino ritorna, a quanto pare, con un disco meno jazz, ma comunque ricco di atmosfere da night club fumoso, tra il malinconico e l’ironico…
    ciao 😉

  3. Ciao son capitato per caso qui e ho visto che si parlava di Sergio…l’ho scoperto da poco grazie ad un amico…e devo dire che ora mi piace un sacco…una musica raffinata e bellissimi testi. Peccato non abbia grande risonanza…come sempre alcuni artisti che davvero valgono sono bistrattati 😦
    scusa l’incursione , ciao

  4. E perchè dovrei scusarti per l’intrusione? Il blog è fatto proprio per permettere i commenti e la condividere le impressioni. 😉

    La penso come te su Sergio, anche se l’ultimo album sa un pò troppo di già ascoltato, anche se la qualità è nettamente superiore alla maggior parte della musica italiana in circolazione.

    Ciao, a presto

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