Sesso inosservato

Siamo nel paese dei santi, dei poeti, dei navigatori e degli impuniti, e di quest’ultima categoria “noi” ci stupiamo ogni giorno di più (salvo la stragrande maggioranza, per la quale <<è normale… è l’Italia.

Accolgo la riflessione fatta da una persona che oserei definire “collega d’opinioni”, Clemente, per analizzare un fenomeno di cronaca che ci ha lasciati alquanto basiti, se non altro per la carenza di gravità con la quale è stato trattato (e quindi parlerei di impunità d’opinione…). Mi riferisco all’episodio che ha visto coinvolta una maestra 33enne e 5 giovani alunni 13enni. L’insegnante è stata trovata nell’aula di sostegno completamente denudata, in compagnia dei cinque tredicenni, tre dei quali con i pantaloni abbassati. La donna è stata denunciata ai carabinieri da una collega e subito sospesa dal Provveditorato.

Non voglio peccare di moralismo o puritanesimo, ne fare del maschilismo, ma consultando la rete ho notato il grado di leggerezza, di ironia, spesso di volgarità con cui la notizia stessa è stata accolta… Mi sono chiesto perciò cosa sarebbe successo se la sistuazione, dal punto di vista dei sessi, fosse invertita; se, cioè, un giovane insegnante 33enne fosse stato beccato in compagnia di 5 ragazzine, per giunta svestite. Il caso non sarebbe stato accolto così ironicamente: oltre alla denuncia sarebbero fioccate proteste, insulti, forse anche percosse al colpevole, tali da far degenerare l’accaduto in qualcosa di molto più grave, come effettivamente è, di una specie di bonaria “ammucchiata”.

[da una discussione con ‘l’opinionista’ Clemente ;)]

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3 thoughts on “Sesso inosservato

  1. Ciao. Sono capitato sul tuo sito per puro caso. Ciò che dici è giusto e sicuramente se le cose fossero andate a sessi invertiti sarebbe scoppiata la fine del mondo. Però secondo me va anche rivista l’idea che il mondo finge di avere dei ragazzi di quell’età. Io mi ricordo bene la mia preadolescenza e quanto fossimo svegli e poco innocenti. Mi ricordo bene la ferocia di alcune pulsioni. Di tanto in tanto esce fuori qualche libro, magari autobiografico, che viene salutato come un capolavoro e che mostra quella fascia di età per quella che è (pensa a Melissa P.) e cioè lo sbocciare incontrollato e incontrollabile della sessualità in tutti i suoi aspetti. Ma i giornalisti hanno occhi schizofrenici e in quel casano guardano con un paio di occhi ed in questi con un altro paio. Così un quattordicenne diventa soltanto un’anima pura che non aveva la minima idea della violenza che stava subendo. Quello che ha fatto l’insegnante non è bello ma neanche possiamo dipingerla come un mostro che violenta dei bambini innocenti.
    Voglio dire che se non si fa uno sforzo per guardare alla realtà per quella che è, hai voglia di parlare e parlare, certi accadimenti non si coglieranno mai e si lascerà il mondo libero di ripetersi all’infinito.

  2. l’altro giorno affrontavo proprio cn gringoire il problema della diversa sensibilità che si attribuisce a ragazzi e ragazze.

    cercavamo un perchè di questa situazione, e cos’ abbiamo concluso che probabilmente la donna subisce “diversamente” l’abuso, proprio per la sua natura.
    ovvero un uomo per subire una violenza eterosessuale, deve prima avere un’erezione, quindi eccitarsi per poi penetrare (essere insomma partecipante non dico volontariamente, ma almeno fisicamente. la donna invece, non deve eccitarsi, purtroppo il fatto le lei accolga l’uomo, non necessariamente implica un coinvolgimento della stessa. e poi ricevere nel proprio corpo, ansicchè inserire, è una cosa molto più intima, più delicata.
    inoltre, come giustamente osservavamo, l’uomo per antonomasia, è predatore, e si sa, la bravura di questo si misura proprio in base alle vittime che fa.
    infondo l’uomo che va con più donne, è uno buono, una donna che va con più uomini, è una poco di buono.

    il problema è appunto la visione millenaria e la fisionomia differenre di uomini e donne. probabilmente è instintivo, primordiale, pensare che un uomo abbia con il sesso un rapporto più feroce e naturale.

  3. qst articolo mi fa venire in mente un film visto diverso tempo fa al cinema “diario di uno scandalo” più o meno la tematica era la stessa….

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