“Il trillo del diavolo”, di Giuseppe Tartini

Giuseppe Tartini, virtuoso violinista italiano del '700, si mise alla ricerca, ai primordi della sua carriera artistica, della sonata perfetta, quella che l'avrebbe fatto entrare nella storia della musica. Fino ad allora i risultati della sua arte erano sempre stati notevoli, ma ancora lontani dall'ideale che egli si prefiggeva. Una notte, deluso e stanco, andò a dormire, disperando dei suoi stessi tentativi. Durante la notte, Tartini sognò il diavolo, che imbracciando un violino, suonava una musica così bella da risultare insopportabile ad orecchio umano. Quando, al mattino, Tartini tentò di riprodurre quel brano misterioso e stupendo, dal suo violino non riscì a trarre che una scialba imitazione di quanto a lui si era rivelato. Ciò che lui trascrisse inizialmente, fu provato e riprovato svariate volte, fino a giungere alla trascrizione quanto più aderente alla sonata del suo sogno, risalente al 1730. Tal trascrizione, venne data alle stampe solo nel 1798, 28 anni dopo la morte del celebre violinista.

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