De Gregori a Pasolini

 

Non mi ricordo se c'era la luna,

e nè che occhi aveva il ragazzo,

ma mi ricordo quel sapore in gola
e l'odore del mare come uno schiaffo.

A pà.
E c'era Roma così lontana,
e c'era Roma così vicina,
e c'era quella luce che li chiama,
come una stella mattutina.

A pà.
A pà. Tutto passa, il resto va.
E voglio vivere come i gigli nei campi,
come gli uccelli del cielo campare,
e voglio vivere come i gigli dei campi,
e sopra i gigli dei campi volare.

 

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2 thoughts on “De Gregori a Pasolini

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