L’inganno dei termovalorizzatori

“[…] Ritengo sulla base delle più ampie cautele presentate, del fatto che certamente una discarica inquina assai di più ed in modo assai meno controllabile rispetto ad un moderno impianto di incenerimento, gestito correttamente da una società a controllo pubblico e che abbia la tutela della salute e dell’ambiente come suo principale obiettivo, che la soluzione dell’ incenerimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili sia praticabile con un presupposto fondamentale, a condizione che prima si sia stabilmente raggiunta una percentuale non modificabile di raccolta differenziata non inferiore al 50-60%.”

di Giorgio Diaferia, del Consiglio Nazionale dei VAS.

“Dico subito che gli inceneritori, chiamati termovalorizzatori solo in Italia, l’ennesimo incantesimo delle parole, non servono; che sono un’invenzione di 40 anni fa; che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia, ma il contrario e quindi non convengono; che l’Italia è l’unico Paese a finanziare gli inceneritori con i soldi pubblici; che più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili; che va inserita una tassa ecologica sui contenitori usa e getta alla fonte, quindi al produttore; che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; che le prime nazioni, come la Germania, che hanno costruito gli inceneritori li stanno dismettendo; che la produzione di energia va delocalizzata.”

dal blog di Beppe grillo.

“Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti, indice di una società sempre più orientata verso i consumi e verso la modalità “usa e getta” degli articoli di uso quotidiano. Tutto ciò nonostante le indicazioni della Unione Europea, che già nella Comunicazione della Commissione europea del 1996 prevedeva che la prevenzione dei rifiuti e la minimizzazione delle sostanze pericolose dovevano essere i target per una strategia sulla gestione dei rifiuti nella Unione Europea. […] La prevenzione dei rifiuti rimedia allo spreco di risorse naturali e di energia, liberando risorse economiche utilizzabili per scopi sociali. Separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro.”

dal sito di Greenpeace : scarica qui la petizione contro il finanziamento statale agli inceneritori.

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23 thoughts on “L’inganno dei termovalorizzatori

  1. C’è da rimanere allibiti….

    si fanno prendere il panico per l’aviaria e non pensano a cose che uccidono sul serio e di brutto…. ma più della salute ma che cacchio c’è?

    Che potranno portarsi il naso rifatto o la macchina o il grande fratello o i soldi all’altro mondo?

    Mi scuso per il fervore e gli accostamenti volutamente variegati arditi e stridenti.

  2. Pingback: L’Enel finanzia gli inceneritori spacciandoli per fonti rinnovabili « Il lago negli occhi

  3. prima di affrontare un discorso del genere,dovreste informarvi in maniera piu’ completa su cio che signififca incenerire i rifiuti.

    E’ vero la cvombustione dei rifiuti solidi urbani genera una grande quantita’ d’inquinanti, ma chi lavora dentro a questi impianti non e’ un assassino, centinaia di persone impegbnate ogni giorno a trovare la soluzione migliore per abbattere la percentuale totale di inquinanti emessa ogni die, INOLTRE LA LEGGE ITALIANA DAL 2005 IMPONE LIMITI MOLTO PIU’ CHE RESTRITTIVI PER QUANTO RIGUARDA IL CAPITOLO “EMISSIONI IN ATMOSFERA”(VEDI LEGGE 5 MARZO 2005),

    Ad ogni modo da un lato eliminiamo il problema dell’ingombro e dell’inquinamento derivato dalla produzione dei rifiuti che noi stessi produciamo, dall’altro vi forniamo una valida fonte di energia derivata dallo sfruttamento del calore derivato dalla combustione di quest’ultimi, dall’altro lato ci preoccupiamo di immettere in atmosfera gas quanto meno inquinanti possibile, avete mai pensato che per andare e tornare da lavoro tutti noi inquina 5 volte di piu di un inceneritore che produce 80 MW (megawatt) di energia, distruggendo ogni ora circa 52 tonnellate di rifiuti????

    Buona riflessione.

    A.Cacciatore.

  4. Caro AXel,
    a parte il punto di vista che (legittimamente) mi sembra alquanto personale, trovo alquanto spiacevole verificare che lei non ha (o non si è sentito in obbligo di) tenere presente la trafila di articoli che il sottoscritto (“titolare” di questo blog) ha realizzato sotto il nome di “Caserta tra Reggia ed immondizia”, e che argomentano della disastrosa situazione dei rifiuti delle zone del casertano (ma in generale di tutte le provincie della Campania e del basso Lazio). Fino a contraria prova, in questo blog, per ogni problema, vengono valutati, come al solito, pro e contro, si delinea oggettivamente (perchè questa è l’informazione) il punto di vista sulle problematiche e si da al lettore la possibilità di commentare (possibilmente nel modo quanto più oggettivo possibile).

    Il problema che ho discusso qui e nella serie di post di cui sopra resta: la ricerca di fonti di energia alternativa, e contemporaneamente la costituzione di una buona politica di gestione del problema dei rifiuti, slegata da collusioni ecomafiose per il RICICLAGGIO DI SOSTANZE CHIMICHE DANNOSE ALLA SALUTE ALL’INTERNO DI DISCARICHE E INCENERITORI, e legata piuttosto all’ottica di riciclo è e resterà la migliore delle soluzioni plausibili, debitamente affiancata ad una politica di produzione aziendale che guardi non all’interesse dell’azienda produttrice di materia prima tradizionale, ma che sia avanguardista dal lato delle nuove produzioni smaltibili e delle fonti rinnovabili, di cui alcune branche della ricerca non carenzano di certo.

    Ma è chiaro che talvolta l’ottica delle “cose” appare appannata dall’appartenenza alla “cosa” stessa: da ingegnere informatico, io stesso talvolta mi trovo a pensare che il processo di informatizzazione della nostra società non sia poi così dannoso al nostro modus vivendi. Ma per fortuna dopo qualche riflessione smentisco i miei stessi pensieri. E provo a guardare con oggettività il mio lavoro.

    Buona riflessione.

    S. Sacco.

  5. Lavoro in un termovalorizzatore e devo dire che piuttosto che vedere tutta quella spazzatura nelle strade italiane preferisco vedere come viene trattata nei termovalorizzatori e non perchè ci lavoro ma perchè in italia dove compriamo energia elettrica nucleare a mio parere i termovalorizzatori sono meno dannosi di una centrale nucleare.
    Ovviamente le regioni e il governo devono essere molto severi, con tolleranza “zero”, nel controllare la combustione e il trattamento dei fumi.
    E bene che comunque la trasparenza dei valori di emissioni siano controllati in continuo da un esperto e non da un semplice assessore che pensa solo ai voti.

    Ciao
    Un ambientalista

  6. Insieme all’incremento della raccolta differenziata bisogna imporre la modifica di tutti glii inceneritori / termovalorizzatorii attualmente in funzione adeguandoli alle migliori tecnologie riducendo gli inquinanti gassosi praticamente a zero come oggi è gia praticamente possibile.
    Bisogna adeguarsi alle Direttive CEE che non ammettono il contributo ENEL per l’energia elettrica messa in rete dai Termovalorizzatori in modo da ridurre l’interesse alla costruzione di nuovi inceneritore realizzandoli solo dove momentaneamente sono indispensabili.
    Alla fine devono restare in marcia solo pochi Termovalorizzatori a gestione pubblica.
    Saluti dott.ing. Luigi Ciampitti (Tel. 02-36509642)

  7. L’argomento è sempre più di sconcertante attualità:
    COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI?
    Come in tutte le cose penso che se si vuole arrivare ad una soluzione razionale, efficace e definitiva bisogna riflettere e prendere delle decisioni, anche mediate se occorre, ma senza lasciarsi influenzare da facili e gratuiti sentimenti emotivi che il più delle volte vengono artatamente alimentati da interessi economici e/o politici, esattamente come è accaduto nel 1987 quando abbiamo scelto di decidere per il “NO” al nucleare! Son sicuro di tirarmi addosso tutte le reazioni dei benpensanti, ma Vi prego, oltre alla polemica ed alla critica che accetterò volentieri, vi invito a rispondere un attimo a queste due domande:

    1) E’stato giusto secondo Voi buttare in mare gli impianti nucleari più moderni e sicuri d’Europa pagandoli di tasca nostra in termini economici, di posti di lavoro, di autonomia energetica, e di costo del KiloWattora?

    2) Oggi ci sentiamo più sicuri e protetti da un eventuale rischio nucleare avendo comunque i confini francesi, svizzeri, sloveni ecc.. con le centrali nucleari a pochi kilometri da noi?

    Ma torniamo a noi, cioè all’immondizia!

    Io sono d’accordo completamente con Ronchi: bisogna riciclare!
    Ma occorre riflettere anche qui: quanto possiamo riciclare? le esperienze, anche dei paesi ambientalmente più attenti, ci insegnano che una ottima differenziazione ci consente di arrivare al 40.. 45.. MAX 50% di riciclaggio!
    Bene! e’ quindi giusto e doveroso che tutti ci adoperiamo per raggiungere questo obiettivo.
    MA COSA FACCIAMO DEL RESTANTE 50% DI RIFIUTI?
    La mettiamo in discarica? è una scelta! Ma quante discariche ci vogliono sul territorio nazionale, considerando sopratutto che ciascuno di noi incrementa la propria produzione di rifiuti del 10% l’anno?
    Se oggi in un bacino d’utenza abbiamo bisogno di una discarica di capienza 100, verosimilmente al suo esaurimento (c.ca 6/8 anni) avremo bisogno di una discarica di capienza 200 e cosi via dicendo fino ad arrivare in pochissimi decenni alla saturazione degli spazi disponibili su suolo nazionale! (a meno di non volerla buttare in mare o sulle montagne o nei boschi)
    Non voglio naturlamente convincere nessuno, ma solo suscitare riflessioni su questo argomento, poi ciascuno trae le proprie conclusioni.
    Il mio pensiero, oggi, mi suggerisce che l’unica soluzione nota tecnologicamente, che possa dare una risposta alla problematica presente e sopratutto futura della gestione dei rifiuti, sia di puntare sì al massimo della differenziazione e del conseguente riciclaggio, ma di smetterla con la costruzione smisurata di discariche e puntare a trasformare i rifiuti non riciclabili, una volta trattati opportunamente, in combustibili per termovalorizzatori che rispondano dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene della salute a tutti i parametri più restrittivi che vogliamo, ma questa, sempre secondo il ragionamento che ho fatto e che vi invito a smontare, è l’unica soluzione ad oggi possibile e a ben guardare, anche meno impattante dal punto di vista ambientale visto che le discariche non sono certo un elemento di decoro per il nostro bel paese.

    GRAZIE.

  8. io non lo…
    chiedo a coloro che ne hanno le competenze.

    Nel caso del teleriscaldamento (come BS o MI) inquina di più un termovalorizzatore (inceneritore) o tutte le caldaie private che vengono utilizzate per produrre la stessa quantità di calore?

    grazie

  9. VE LO RICORDATE IL VUOTO A RENDERE? LE BIBITE IN BOTTIGLIE DI VETRO? PERCHE’ NON TORNARE INDIETRO? NON RESTITUIRE I VUOTI ALLE CASE PRODUTTRICI CHE POSSONO QUINDI RIUTILIZZARLI. SFORZARSI DI UTILIZZARE QUANDO MENO PLASTICA POSSIBILE, IO SONO, PER QUANTO POSSIBILE, PER L’UTILIZZO DEL VETRO, E’ PIU’ IGIENICO E PIU’ SICURO. PER QUANTO RIGUARDA L’OCCUPAZIONE LE PERSONE INVECE CHE FARLE LAVORARE AI TERMOVALORIZZATORI LI METTIAMO A RACCOGLIERE I CONTENITORI E A RENDERLI RIUTILIZZABILI. QUESTO MIO INTERVENTO FARA’ RIDERE UN PO’ DI PERSONE. STODICENDO DELLE GROSSE STRONZATE, MA IO CI CREDO.

  10. In una società consumistica come la nostra, i rifiuti sono inevitabili quindi il problema nasce prima dello smaltimento.
    Se i costi dei prodotti avessero alla fonte anche il costo di smaltimento stabilito per legge, sono convinto che i consumatori preferirebbero prodotti con minori rifiuti associati e costringerebbero le aziende ad imballaggi più ecologici.
    Lo smaltimento meno dannoso è senza dubbio la raccolta differenziata che andrebbe potenziata anche con l’istituzione di sistemi premianti ( meglio si differenziano i rifiuti e meno si paga di tributo)diffusi alla popolazione.
    Negli INCENERITORI andrebbe solo una piccola parte di rifiuto secco che sarebbe ridotta ad un terzo e portata in discarica come inerte.
    Qualcuno sostiene (giustamente) che le caldaie dei riscaldamenti inquinano più degli INCENERITORI.
    Ma dove questi sono attivi, AGGIUNGONO inquinamento, non eliminano i fumi dei privati.
    Gli INCENERITORI concentrano in un piccolo territorio l’inquinamento di intere e varie regioni rendendo l’ambiente circostante molto pericoloso per la salute .

  11. Perché non vi documentate un po’ di più. I termovalorizzatori sono costruiti in tutta Europa. Sono tutti scemi? Noi invece siamo furbissimi! Vero?
    Avete amici che trattano con la spazzatura? Le discariche sono molto redditizie. Vendete contenitori per il differenziato… Continuiamo!?! Per favore non citate un comico o un militante politico come un esperto!

  12. penso che tutti i professori e dottori che continuano a lasciare commenti su questo e su mille altri blog contro questi valorizzatori capiscano qualcosa nn credi fabrizio?
    La gente studia per anni e anni queste cose e non c’era bisogno di citare un comico ma cito qualsiasi dottore specializzato in materia…
    Grillo è stato solo il tramite grazie al quale questi dottori sono riusciti a diffulgare in modo più ampio l’argomento dato che la nostra comunicazione è al quanto ridotta o per lo meno molto indirizzata solo su determinatio argomenti mostratici cm LORO vogliono farceli vedere!!
    Rifletti carissimo Fabrizio ma soprattutto DOCUMENTATI che sarebbe la cosa che tutti saremmo dovuti e tenuti a fare!

  13. Perfettamente d’accordo con Nicolette, che ringrazio per le sue parole (e allo stesso modo ringrazio tutti voi per i commenti lasciati a questo mio post, la parola è la nostra vera, ultima forma di democrazia). Ci troviamo in una sconcertante situazione di emergenza, qui in Campania (situazione che, a quanto pare e se non verranno presi adeguati provvedimenti, si manifesterà ben presto anche nel Lazio), e ciononostante l’unica vera soluzione E’ e RESTERA’ sempre una gestione capillare – e adeguatamente tenuta sotto scorta, per evitare illeciti mafiosi – dello smaltimento mediante raccolta differenziata. Una differenziata affiancata da una ricerca continua di materiali smaltibili (cosicchè da dare un valido contributo alla ricerca in questo campo) ed, in MINIMA parte, coadiuvata dall’uso degli inceneritori e della termovalorizzazione.

  14. Leggo che molti commenti sono basati sul sentito dire e notizie di seconda mano. Gli inceneritori (chiamati termovalorizzatori solo dai contrari per salvarsi l’anima) non inquinano più di un tir e le ceneri sono in gran parte recuperabili, attraverso impianti da tempo esistenti in Italia, che le vagliano e le mandano al recupero nei cementifici (di cosa credete siano fatti tanti cementi?). Se poi il materiale bruciato proviene da selezione, e quindi è solamente secco, le ceneri sono ridotte a poco più del 14%. Si recupera energia sotto forma di energia elettrica o teleriscaldamento. Dovete sapere che poi esistono alcuni impianti che hanno campionatori in continuo di diossine oltre agli analizzatori in continuo dei macro inquinanti. Vi chiedo, non è più dannosa una discarica dove i parametri d’inquinamento non sono così facili da reperire? Vorrei poi farvi notare che circa il 40% del materiale della raccolta differenziata non può essere recuperato proprio perchè fatto di quel materiale (plastiche termoindurenti per esempio) e quindi tornano all’inceneritore. Non prendiamoci in giro quindi!

  15. “Vorrei poi farvi notare che circa il 40% del materiale della raccolta differenziata non può essere recuperato proprio perchè fatto di quel materiale (plastiche termoindurenti per esempio) e quindi tornano all’inceneritore. Non prendiamoci in giro quindi!”

    Non prendiamoci in giro, caro Mauro (ti ringrazio per il tuo commento) sul fatto che non esiste la possibilità di investire in ricerca e sviluppo di nuovi materiali che possano essere, piuttosto che inceneriti – o termovalorizzati, che dir si voglia – riciclati. L’italia è uno dei paesi nei quali si investe meno per la Ricerca Universitaria, e soprattutto per quella relazionata ad interessi di tipo aziendale, se non in una forma privata. Se ci fosse una VERA volontà, altro che 40%… Il tutto è governato un da interessi non troppo dissimili dal sistema multinazionale dei carburanti.
    La differenziata E’ e RESTERA’ sempre la soluzione principale allo smaltimento dei rifiuti, ribadisco il concetto.

  16. secondo voi inquina di più un termovalorizzatore in ogni provincia o i miliardi di automobili che immettono NO2 e CO2 direttamente sotto casa? Allora prima di lamentarci dei termovalorizzatori che smaltiscono i rifiuti (CHE POTREMMO LIMITARCI NEL PRODURRE E DIFFERENZIARE IL PIù POSSIBILE)e producono energia elettrica (CHE SPRECHIAMO IN UNA MANIERA INDICIBILE)proviamo magari a lasciare la macchinina in garage e prendiamo l’autobus..a metano magari o la bici o la metro o quello che c’è….e se invece di far girare tutti quei camion che devastano le strade e l’atmosfera facessimo partire un bel trenino? Siamo lontani da tutto questo…ma so che se morirò di tumore non sarà per colpa di un termovalorizzatore

  17. Salve, posso solo testimoniare in maniera diretta e senza dubbi che, nel mio paese Tarquinia, adiacente la più grande centrale termoelettrica d’Italia dell’Enel, abbiamo una incidenza di tumori pari al 33% in più rispetto al resto d’Italia, superata solo dal terribile 350% della Campania, dove ci sono,oltre alle discariche di rifiuti tossici, i veri “gassificatori di diossina”, ovvero i termovalorizzatori.
    E’ noto che, le centrali termoelettriche e i termovalorizzatori, bruciano a temperature elevate
    l’oliocombustibile o il carbone le prime, e i rifiuti i secondi, generando polveri sottili (nanopolveri) PM2.5,polveri di dimensioni micrometriche che rappresentano proporzioni molecolari, quindi, ad oggi già dimostrato essere impossibili da filtrare. Questa polluzione contenuta nei fumi emanati dagli impianti si dipana attraverso i venti e gli agenti atmosferici lungo il territorio,e attraversa le membrane cellulari in brevissimo tempo, sedimentandosi negli organi vitali e raggiungendo persino lo sperma.
    Tanto è vero che nelle regioni colpite dalle polluzioni degli impianti di cui sopra si hanno malformazioni nei neonati. Nel mio paese abbiamo casi di bambini e ragazzi che sono morti per leucemia fulminante all’età di 7 e 21 anni, o con problemi al sistema nervoso e cardiocircolatorio dovuti alla presenza massiccia di arsenico nelle falde acquifere.
    L’acquedotto di Civitavecchia fu sequestrato per la forte presenza di arsenico, ma poi riutilizzato in seno a spinte politiche.
    Per anni nella mia provincia nessuno ha mai saputo ne contemplato il pperchè ci si ammalasse in così grande numero di tumore, leucemie e malattie cardiocircolatorie. Nessun ambientalista ci informò, ne meedici ne scenziati, ma la questione arrivò infine al valgio delgi specialisti, e anche la signora Livia Turco dovette, su pressione dei Verdi, e dei comitati cittadini, prendere atto delle valutazioni ufficiali dello stato del territorio e dell’elevatissimo numero di vittime causate dalla centrale Enel.
    E’ ad oggi ufficiale la richiesta del Ministero della Salute di cessare le attività della centrale termoelettrica Enel, ma il Ministro bersani non ha nemmeno preso in considerazione la cosa, nonstante il genocidio perpetrato(perchè le vittime in 50 anni di inquinamento ammontano a un numero cospicuo). Questo è un golpe di stato, una violazione della democrazia e del diritto alla salute, come sta accadendo con questa promozione forsennata dei termovalorizzatori e delle centrali termoelettriche a carbone.

    Enel risponde alle accuse dei medici con questa
    affermazione: “è normale che le popolazioni che vivono nelle zone costiere siano soggette ad ammalarsi di tumore”.

    Considerando la sentenza di disastro colposo che ha avuto l’Enel per il caso dei 26 morti di tumore di Porto Tolle (cercatelo in rete)dove sono state trovate le stesse nanopolveri della centrale del delta del Po nei corpi riesumati delle vittime, direi che non ci sono dubbi su quanto e come ci si possa fidare della parola di questi signori, sia in ambito tecnico che sul piano dell’onestà.

    Un saluto

  18. #

    Commento di Gianmarco — @
    #

    “secondo voi inquina di più un termovalorizzatore in ogni provincia o i miliardi di automobili che immettono NO2 e CO2 direttamente sotto casa?”

    Per rispondere al quesito di Gianmarco posso dire che le polveri sottili dekl particolato emanato dallo scarico delle automobili sono classificabili in una dimensione di PM10, cioè una taglia ben maggiore che può essere filtrata e riconoscibile dal nostro organismo pur contenendo agenti inquinanti bioincompatibili.
    Le nanopolveri(http://it.wikipedia.org/wiki/Nanopolvere), di dimensioni micrometriche, sono costituite da metalli pesanti
    (arsenico,cadmio,cromo e altri)che non possono essere filtrate in alcun modo, anche se le lobby industriali continuano a menzionare filtri avveniristici in grado di “fermare” le molecole.
    Questi impianti producono molecole di metalli pesanti che inevitabibilmente contaminano aria,acqua, animali e piante.

    Un saluto

  19. Ragazzi avete mai pensato di quanti fondi sono arrivati nella regione campana,e secondo voi che fine fanno? Io penso che ne sono troppi, anche perchè per risolvere il problema immondizia in campania non stanno facendo nulla, tranne che cercare siti per nuove discariche.( io abito ad ARINO IRPINO ) dove per circa 12 anni ci siamo assorbiti migliaia di tonnellate di rifiuti nella discarica di DIFESA GRANDE. Oggi 29/02/2008 siamo dinuovo in guerra per una nuova discarica,circa 1.5 km distante da difesa grande, in c.da PUSTARZA nel comune di SAVIGNANO IRPINO.Il 18 febbraio 2008 abbiamo subito una vera e propria pestatura da parte della forza del’ordine vi allego del materiale giornalistico.

    Incidenti a Pustarza: ascoltati i contestatori in Questura

    Ariano Irpino – Ascoltati presso la Questura di Avellino quanti avevano partecipato alla manifestazione di protesta contro la discarica prevista in contrada Pustarza.
    Ieri mattina, infatti, sono stati convocati e sentiti in Questura alcuni cittadini che sabato 16 avevano partecipato alla manifestazione in contrada Pustarza di Savignano nel corso della quale c’era stato un duro confronto con le forze dell’ordine al termine di un corteo che aveva preso il via al bivio di Villanova.
    In particolare sono stati convocati i proprietari ed i conducenti dei trattori che accerchiarono la trivella ed i poliziotti che difendevano quest’ultima con un cordone.
    Ci furono momenti di alta tensione. E si temette che potesse accadere qualcosa di irreparabile. Ma poi da parte di tutti tornò la voglia di evitare guai peggiori e si chiuse l’incidente.
    Dopo l’ accerchiamento la trivella fu rimossa e portata via, scortata dai poliziotti, anche per evitare che potesse degenerare quella che era una manifestazione pacifica.
    Ieri gli ambientalisti ed i sindaci della zona hanno fatto sapere che si trattava di una manifestazione autorizzata e annunciata già tre giorni prima.
    In particolare era stata predisposto anche il corteo di auto che dal bivio di Villanova doveva raggiungere contrada Pustarza di Savignano.
    E ieri ci sono state delle azioni che cominciano a rasserenare gli animi. O almeno si cerca di andare verso questa strada.
    Sul fronte delle indagini portate avanti dalla Procura di Ariano, il Pubblico Ministero Arturo De Stefano, non ha convalidato il sequestro dell’autovettura di proprietà del segretario cittadino dei Socialisti, Giovanni La Vita, e ne ha disposto la restituzione immediata al legittimo proprietario, avente diritto.
    La tesi del PM si basa sul presupposto che l’automobile non possa essere ritenuta corpo del reato, né cosa pertinente al reato contestato.
    E ci sono buone notizie anche sul fronte infermeria. C’erano stati dei feriti durante gli scontri tra manifestanti e polizia, in particolare in serata a Grottaminarda.
    E’ stato dimesso ieri, intorno alle 13.00, Anselmo La Manna. L’uomo era ricoverato presso l’ospedale di Ariano Irpino a seguito delle ferite riportate durante la carica della Polizia avvenuta nella serata del 16 febbraio a Grottaminarda.
    La Manna, presidente del circolo locale di Legambiente, presenta ancora difficoltà nel camminare e lunedì sarà sottoposto ad ulteriori controlli medici. Fortunatamente sembra esclusa qualsiasi lesione interna, così come si era temuto all’inizio.
    Notizie confortanti dunque. L’attenzione resta comunque alta nella zona di Pustarza. A.C.

    E a Grottaminarda nuovi scontri

    GROTTAMINARDA – Gli scontri tra manifestanti e poliziotti sono proseguiti nella tarda serata di ieri a Grottaminarda. Un gruppo di manifestanti era in attesa di altre persone quando sono cominciati gli scontri con i celerini. Prima un duro scambio di accuse per le violenze della mattinata e poi i tafferugli in un clima generale di grande confusione e reciproca tensione.
    Nella baraonda che si è creata, ha avuto la peggio Anselmo La Manna, rappresentante degli ambientalisti della città del Tricolle, che è stato ricoverato per un trauma cranico al pronto soccorso. Le sue condizioni non sembrano destare particolari preoccupazioni.
    Anche le telecamere di canale 58 sarebbero state ritirate dalle forze dell’ordine, probabilmente a causa delle terribili immagini che sono state trasmesse in mattinata per documentare la carica della polizia a Savignano. Intanto, alcuni consiglieri comunali di opposizione di Ariano hanno avvisato i sindaci Gambacorta e Ciasullo di quanto stava avvenendo, chiedendo di abbandonare la riunione e qualsiasi trattativa che, nella tarda serata di ieri, sarebbe potuta nascere in Prefettura. Per i consiglieri, infatti, non c’erano più le condizioni minime per la garanzia dell’ordine pubblico.
    Una trattativa che non poteva più essere portata a termine, secondo i rappresentanti del consiglio comunale, dopo l’ennesimo scontro che aveva caratterizzato la giornata di ieri.

    Secondo voi è giusto tutto questo?
    dovreste guardare i video della pestatura,che per altro sono sati mandati in onda da tutte le emmittenti nazionali.
    Io vi ringrazio e vi saluto da ARIANO IRPINO.

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