La frontiera scomparsa

 

Nel 1971 iniziò un quarto pellegrinaggio internazionale. I musulmani andavano alla Mecca, gli ebrei al Muro del Pianto, i cattolici seguivano la via di Santiago, e i giovani interessati a cambiare il mondo si recavano a Santiago del Cile. Là si avvicinavano a uno qualunque dei partiti politici e dei movimenti che davano impulso – ciascuno a modo suo – al processo cileno. La rivoluzione con empanadas e vino rosso.

 

tratto da “La frontiera scomparsa” di Luis Sepulveda

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2 thoughts on “La frontiera scomparsa

  1. …e forse seguendo ognuno il proprio ideale, con i cuori pieni e gli sguardi attenti, dimenticavano anche la possibilità di odiarsi e si scoprivano simili.

    Una citazione del DeGre, tanto per cambiare. 😀

    “E ad ogni compleanno, guardare il cielo ed essere d’accordo.

    E non avere più paura, la paura

    soltanto un ricordo. ”

    Besos

  2. …Passerà questo tempo infelice, questo battere il piede per terra, finiranno le lotte di razza, gli odori di guerra, la nebbia su questa pianura che non ci si vede, questo grande picchiare per terra la terra col piede.
    Passeranno canzoni sfinite che hanno già camminato nel vento, non si reggono in piedi consumate dal tempo; passeranno le piogge d’inverno dietro ai vetri appannati, e un passare di stelle cadenti e desideri infiniti…

    Una grande citazione in risposta ad una grande citazione… Cristiano De Andrè.

    Baci, Sebastian 😉

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