
Giuseppe Impastato, il giovane siciliano di Cinici, che il 9 maggio 1978 fu ammazzato dalla mafia per essersi candidato alle elezioni ed aver organizzato una mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi, fu anche autore di diverse poesie. Riporto una che mi ha particolarmente colpito, liberamente tratta dal sito web a lui dedicato www.peppinoimpastato.com
Un mare di gente
a flutti disordinati
s’è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
E’ tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolo di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell’odore di calca
c’è aria di festa
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“Sei andato a scuola, sai contare?” “si so contare”
“E sai camminare?” “so camminare” “E contare e camminare insieme lo sai fare?” “credo di si”
“Allora forza, conta e cammina.. 1,2,3,4..” “ma dove stiamo andando?” “..conta e cammina..95,96,97,98,99,100..lo sai chi ci abita qui?
U zio Tanu ci abita qui.. cento passi ci sono da casa nostra, cento passi”
Tratto dal Film i Cento Passi
qst frase mi tocca particolarmente, a dire il vero tutto il film ma mi colpisce come si faccia notare la VICINANZA che ha tra loro, e la mafia….ma non credete che per noi sia lo stesso discorso????
Si..x noi probabilmente vale lo stesso discorso..la camorra è ormai ovunque, anke dove non la si riesce a vedere.. grande gringoire, continua così.. fai sentire noi che siamo “pazzi” e “strani” un pò meno soli..
Nyo