Pubblicato da Sebastian su Aprile 3, 2006

Ho parlato di questo musical in altri post
ora vi riporto uno dei testi più interessanti
di questo musical orchestrato magistralmente
dalla P.F.M.
Cosa mi succede non so,
ho pensieri che non so confessare a me stesso.
Tentazioni oscene dentro me,
lupi sanguinari che urlano nel buio,
stanze chiuse su segreti, tuoni orribili.
Sono nel castello dei perchè
solo prigioniero dentro me.
Che mistero un cervello porta in se,
nello specchio non c'è la mia immagine,
è terribile come se io avessi un ruolo
in una storia sconosciuta;
e guardo con malinconia la fotografia
del mio amore e sento sanguinarmi l'anima.
Sono nel castello dei perchè,
solo prigioniero dentro me.
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Pubblicato da Sebastian su Febbraio 7, 2006

Il debutto è previsto per il giorno 2 Marzo, al Gran Teatro di Roma, per poi estendersi in tour attraverso l’Italia. L’opera? Un colossal musical rock ispirato al vampiro più celebre: Mr. Dracula. Gli autori: alla produzione David Zard, reduce dagli straordinari successi artistici dei musical “Notre Dame de Paris” e della “Tosca”; alla regia Alfredo Arias; alle musiche gli straordinari P.F.M., a sigillare una vera e propria garanzia. Protagonista dello show, nei panni di Dracula, Vittorio Matteucci, eccellente interprete di Claude Frollo nel musical “Notre Dame de Paris” e del barone Scarpia nella “Tosca”. Dal canto scenografico, l’allestimento sarà sommamente evocativo: pure ambientazioni londinesi, paesaggi della Transilvania, naturalmente il sinistro castello del conte, il Demeter, oscuri cimiteri; è in queste scenografie che si muoveranno i personaggi del romanzo, ovvero, oltre all’orrorifico conte,Mina, Lucy, Van Helsing, Jonathan Seward e gli altri fantastici personaggi del romanzo di Stoker.
grazie a Donato per l’indicazione
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Pubblicato da Sebastian su Febbraio 1, 2006
I principi della drammaturgia di uno dei grandi del teatro dell’Assurdo, il signor Eugène Ionesco, rumeno di nascita, ma francese d’adozione:
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Estrema disarticolazione del linguaggio teatrale
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Proliferazione degli oggetti in scena
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Descrizione di un mondo assurdo e inquietante
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Visione onirica del reale
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Introspezione psicoanalitica molto profonda (in Vittime del dovere proprio quando la trama sembra una parodia dell’inchiesta poliziesca, il personaggio Choubert sposta l’attenzione sul proprio io, scavando nel profondo e trovando immagini d’infanzia. Esprime così il suo dolore: “Padre, noi non ci siamo mai capiti… Puoi ancora sentirmi? TI obbedirò, perdonaci, noi ti abbiamo perdonato… Mostra il tuo volto!“).
informazioni tratte da
Wikipedia, l’enciclopedia libera
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