E’ notizia di questi giorni che il gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Pepe, abbia prosciolto gli 11 imputati della cosiddetta “Operazione Olimpo”, l’inchiesta condotta dal pm Donato Ceglie che portò al sequestro di cave e a diversi arresti. Tra gli imputati assolti, perché “il reato non sussiste”, gli imprenditori Luigi e Antonio Luserta. La decisione ha prodotto il dissequestro di beni e cave situate nella zona tra Caserta e Maddaloni.
La devastazione dell’ecosistema delle colline casertane, che ha prodotto, oltre ad un notevole stridore estetico, modifiche al clima della città e costante presenza di fumi dovuti alle polveri che si spargono nell’aria, cade dunque in prescrizione…
Nei prossimi giorni vi fornirò una serie di foto della gravissima situazione delle cave nel casertano.
“Chiazze di sangue, giornate di sole Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica.
Giovane vita in un gesso sottile
Tutto finisce, in terra resta una sagoma.
Fanti e pedine, scacchiere di morte La merce nel sistema è l’unica regola
Rischiare tutto e non essere niente Nel male scuro che travolge ogni pietà.
L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città
Sotto una cupola che sembra la normalità.
L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica.
Se un sogno non raggiunge neanche il mattino
Se le illusioni sono scorie di umanità Come fare a coniugare un verbo al futuro
Quando il futuro è solo appalto di tenebra.
Dentro una terra di sole e veleni
C’è un paradiso infestato dai demoni Spettri temuti con nomi e cognomi
Che tremano solo di fronte alla verità
Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità,
Quella di chi scrive denunciando la sua realtà,
Le anime striscianti che proteggono l’incubo
Sotto la scorta di un domani che scotterà.”
L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno
Quando il futuro è solo piombo su queste città
Sotto una cupola che sembra la normalità.
L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica.”
Pubblico integralmente la lettera di Roberto Saviano su Repubblica.it, a riguardo dei recenti assassinii compiuti nel territorio di Castel Volturno, Caserta.
Ritengo la lettura di questa lettera un dovere civico per ogni cittadino. Senza alcuna esagerazione.
“I RESPONSABILI hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un’anima. O forse no. Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino, Pietro Vargas stanno portando avanti una strategia militare violentissima. Sono autorizzati dal boss latitante Michele Zagaria e si nascondono intorno a Lago Patria. Tra di loro si sentiranno combattenti solitari, guerrieri che cercano di farla pagare a tutti, ultimi vendicatori di una delle più sventurate e feroci terre d’Europa. Se la racconteranno così.
Ma Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino e Pietro Vargas sono vigliacchi, in realtà: assassini senza alcun tipo di abilità militare. Per ammazzare svuotano caricatori all’impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all’improvviso o prese alle spalle. Non si sono mai confrontati con altri uomini armati. Dinnanzi a questi tremerebbero, e invece si sentono forti e sicuri uccidendo inermi, spesso anziani o ragazzi giovani. Ingannandoli e prendendoli alle spalle.
E io mi chiedo: nella vostra terra, nella nostra terra sono ormai mesi e mesi che un manipolo di killer si aggira indisturbato massacrando soprattutto persone innocenti. Cinque, sei persone, sempre le stesse. Com’è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate l’amore? Vi ponete il problema, o vi basta dire, “così è sempre stato e sempre sarà così”?
“Passa Lady barcollando nella nebbia del mattino, ha puntato col suo dito ogni uomo, ogni destino; c’è chi è lì senza scarpe e chiede la carità, lei cede i suoi diritti ai commercianti di pietà.
Scusa, hai visto per caso passare la vita e chi la sta portando via? Chi ci riempie la testa di marmellata e si nasconde dietro il così sia? Scusa, hai visto passare Lady barcollando? Aveva delle cose mie; ha venduto pezzi per ogni governo ed ora compra anche le fantasie.
Le puttane di regime preferiscono i rossetti, coccodrilli e tacchi a spillo, finte lacrime a cubetti; sanno bene mentire le loro banalità, mentre Lady barcollando distribuisce civiltà. Civiltà fatta di menzogne, di eserciti, di carogne, preistoria degli equilibristi, decalogo degli analisti in riunione a deliberare chi si è buttato, chi è da buttare; e tutti insieme stanno già aspettando un aiuto da Lady barcollando!
Stiamo in guardia come lupi, stiamo pronti ad azzannare chi ci vuole programmare per produrre e consumare; siamo guardie e vedette tra paesi e città, perché Lady barcollando sta svendendo la realtà. Civiltà fatta di menzogne, di eserciti, di carogne, preistoria degli equilibristi, decalogo degli analisti in riunione a deliberare chi si è buttato, chi è da buttare e tutti insieme stanno già aspettando un aiuto da Lady barcollando!
Scusa, hai visto per caso passare la vita e chi la sta portando via? Chi ci riempie la testa di marmellata e si nasconde dietro il così sia? Scusa, hai visto passare Lady barcollando? Aveva delle cose mie; ha venduto pezzi per ogni governo ed ora compra anche le fantasie.”
Ecco di seguito riportati due articoli, dove si rende ben noto come la politica casertana voleva abilmente nascondere sotto la sabbia una problematica seria, d’altronde in linea con la condotta dell’attuale governo: “la immondizia c’è ma non si vede, con la felicità di qualche topolino in meno”; ma l’emergenza rifiuti è tutt’altro che superata.
E a quanto pare questi “rispettabili” signori hanno dimenticato nuovamente un diritto fondamentale sancito dalla nostra Carta Costituzionale: Diritto alla Salute!!
EMERGENZA RIFIUTI : DI NUOVO CRISI
Sciopero dipendenti, no raccolta in 26 Comuni
16.9.08 Nuova emergenza rifiuti a Caserta. O meglio emergenza rifiuti volutamente ‘celata’ che torna semplicemente in auge. Da circa cinque giorni i comuni, 26 in totale, gestiti dal consorzio Ce2 sono nuovamente immersi da immondizia a causa dello sciopero dei dipendenti che hanno indetto lo stato di agitazione per il mancato percepimento delle spettanze dovute. Per mercoledì mattina, invece, è previsto un incontro in prefettura a Caserta per cercare una soluzione definitiva. DAL GOVERNO CENTRALE – Il sottosegretario all´emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, ha provato a chiarire il motivo del disagio. “Non esiste alcun problema di assegnazione delle quote di rifiuti – spiega l’uomo del cavaliere – da destinare nelle diverse discariche che quotidianamente la struttura del sottosegretario attribuisce ai comuni, ma solo e unicamente a difficoltà legate al sistema della raccolta di competenza territoriale”. CONSORZIO UNICO – Dopo lo scioglimento dei consorzi di bacino tutti i comuni stanno incontrando difficoltà di un certo rilievo. In tutti i casi si tratta di problematiche economiche, in quanto molti comuni risultano morosi e di conseguenza non riescono a mettersi rapidamente in regola. A farne le spese sono ovviamente i lavoratori che non percepiscono le mensalità dovute ed alcuni altri comuni che invece risultano in regola. LA SITUAZIONE ATTUALE – E’ di nuovo la città di Aversa quella più colpita dalla crisi. Santa Maria Capua Vetere si stanno mettendo in linea per non perdere terreno nei confronti del comune normanno. Ma è allarmante la situazione a Parete e Carinaro, i due comuni che comunque si sono contraddistinti negli ultimi tempi per l’ottima differenziata svolta.
(www.interno18.it)
CASERTA 17.9.08 – Controlli per combattere gli infortuni e tutelare l’igiene sul posto di lavoro: operazione del Noe e dei carabinieri, che sequestrano un impianto di smaltimento di rifiuti ferrosi a “Lo Uttaro”.
Nel pomeriggio di domenica, verso le 16, sulla strada statale Appia, in località “Lo Uttaro” di Caserta, i militari della locale stazione dei carabinieri, unitamente agli uomini del Nucleo operativo ecologico di Caserta, hanno sequestrato una struttura di smaltimento per rifiuti particolari.
Si tratta di un impianto della società “Ricicla molisana srl”. Le forze dell’ordine, grazie ad una mirata operazione, si sono presentati alla struttura e hanno proceduto a ispezionare un impianto di riciclo materiale ferroso all’insegna e il tutto è stato sottoposto a sequestro.
Il tutto è stato contestato con una circostanziata denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nello specifico sono state riscontrate infrazioni alle normative inerenti infortuni ed igiene sul lavoro. I militari della Benemerita, alla fine delle operazioni, hanno posto i sigilli all’impianto, il quale è composto da un capannone che sorge su un area di circa diecimila metri quadri, immobile e macchinari sequestrati hanno un valore di duemilioni e cinquecentomila euro.
(www.casertaweb.com)
Un’agenzia dell’Onu, l’Unione internazionale per le telecomunicazioni (Itu), sta discutendo l’idea di rimuovere le protezioni che garantiscono di operare in Internet mantenendo l’anonimato. Immediate le proteste degli internauti che temono una “caccia alle streghe” telematica da parte di governi più o meno repressivi, come quello cinese.
Sul tavolo dell’Itu, riunito in questi giorni a Ginevra, c’è un testo proposto proprio dalla Cina, che chiede di “tracciare l’origine di informazioni essenziali” che circolano sul web.
Al ristretto gruppo di lavoro dell’Itu che potrebbe abolire l’anonimato sul web, chiamato in gergo tecnico ‘gruppo Q6/17′, partecipa attivamente anche l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Nsa).
Le discussioni degli esperti del Q6/17 – che si svolgono a porte chiuse – si concentrano sullo sviluppo del cosiddetto IP Traceback, un sistema che permette di individuare da dove provengono dati diffusi su Intenet.
Gli esperti del mondo telematico temono che il Traceback venga usato dai governi per controllare informazioni scomode fatte circolare in maniera anonima. I documenti riservati dell’agenzia dell’Onu sono stati diffusi sul sito Internet CNet da Steve Bellovin, un professore della Columbia University di New York preoccupato per la proposta cinese.
Secondo Bellovin, il Traceback potrebbe servire ai governi “per schiacciare le opposizioni” e andrebbe “contro la stessa dichiarazione universale dell’Onu a difesa dei diritti umani”.
Le immagini che seguono sono state scattate il giorno 15 Settembre – ovvero circa tre mesi dopo la dichiarazione da parte del Presidente del Consiglio della fine dell’emergenza rifiuti – ad Aversa, in provincia di Caserta. Il quadro è piuttosto angosciante:
L'immagine mostra una strada della città, dove i rifiuti che fuoriescono dai cassonetti finiscono per invadere la carreggiata stradale e parte del marciapiede
In quest'immagine un enorme cumulo di rifiuti invade completamente il marciapiede, fin quasi a raggiungere i punti di aerazione che vedete. Particolare inquietante: i punti di aerazione fanno capo ai locali di un Poliambulatorio!
In questo scatto vediamo un abnorme accumulo di spazzatura in pieno centro cittadino. All'altro lato della strada l'ingresso alla Facoltà di Ingegneria. Una donna passeggia tranquillamente con la bici...
Un cumulo di spazzatura nei pressi dell'ingresso al garage degli Uffici delle P.P.T.T. ...
… senza il quale meraviglie come “The great gig in the sky”, “Breathe”, “Us and them”, “Echoes”, “One of these days” e “Shine on you crazy diamond” non avrebbero mai visto luce…
Continua la gravissima emergenza rifiuti, nonostante in alcune zone i cumuli di immondizia siano scomparsi dalle strade.
Ma dove viene smaltita?
E, soprattutto, da chi?
Per la prima domanda è sempre più difficile fornire una risposta certa, a causa delle misure dittatoriali imposte dal Governo sulla legittimità di protesta verso la creazione di siti di stoccaggio e discariche, e sulla possibilità di operare inchieste su quest’ultimi.
Tuttavia, grazie a chi cerca di operare una informazione sempre più libera ed incondizionata, alla seconda domanda sembrano mostrarsi, col passare del tempo, delle risposte concrete.
E’ notizia di questi giorni, ad esempio, che l’imprenditore Vassallo, vicino al clan Bidognetti di Casal di Principe, abbia mosso accuse al coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino, in carica come sottosegretario all’Economia.
Cosentino è stato accusato di “prendere soldi dai fratelli Orsi” e di essere direttamente coinvolto nei traffici di rifiuti tossici che “sono stati sversati in Campania per 20 anni pagando tangenti a politici e funzionari”. Vassallo, inoltre, cita Licio Gelli, noto “Maestro Venerabile” della Loggia Massonica P2 (che contò tra le sue file, negli anni ‘70, con fascicolo 625, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – come potete osservare in questa lista), evidenziando i rapporti intercorsi negli anni tra camorristi, ecomafiosi e, appunto, logge massoniche del Centro-Nord (come la P2).
Insomma, 20 anni di smaltimento illecito, nelle campagne del napoletano e del casertano, di scorie tossiche (scorie industriali, fanghi dall’Acne di Cengio, scarti di lavorazione del poliestere, avanzi delle concerie toscane, oltre ai “normali” rifiuti urbani) e amianto, provenienti dalle industrie del nord al ritmo di 20 camion al giorno. Uno scempio feroce che ormai non costituisce più un segreto, ma che, a quanto pare, non riesce a scuotere con decisione le coscienze degli abitanti di queste zone violentate dall’arrivismo e dalla corruzione politico/imprenditoriale.
“E’ fango sul governo, mai visto quell’uomo. Sono solo menzogne e lo dimostrerò”, si difende Cosentino, sostenendo che “i clan provinciali erano contro di me. Quando mi sono presentato alle elezioni nel 1980 per le Provinciali, i clan avevano messo un loro candidato contro di me [...] A Casal di Principe c’era anche la mia segreteria politica. Normale che venivano tutti, mi aspettavano anche sotto casa“.
In attesa dell’esito dell’indagine che vede coinvolto Cosentino e, in una faccenda di assunzioni pilotate, l’ex Ministro delle Telecomunicazioni ed attuale parlamentare di AN, Mario Landolfi, vi propongo il seguente video, che mostra come l’emergenza rifiuti sia TUTT’ALTRO che conclusa:
mar|cia|piè|de s.m. AU 1a parte laterale di una strada destinataall’esclusivo transito dei pedonispesso rialzata e delimitata da un gradino
Dalla corrispondente voce Wikipedia:
L’articolo 3 comma 1° nr. 33 Codice della Strada definisce
Marciapiede: quella parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitatae protetta, destinata ai pedoni [...] Conosciuto nell’antichità, sparì durante il Medioevo, in quanto a quell’epoca le strade venivano realizzate con un ruscello centraleche provvedeva a ripulire la strada dai fanghi e dai rifiuti
Ecco come ad Aversa, tra Caserta e Napoli, le più banali definizioni vengono sovvertite:
Come di può notare, non solo nel Medioevo, ma anche ai giorni nostri può capitare che un marciapiede “sparisca”…
Un’ultima citazione:
“Abbiamo fatto il primo Consiglio dei Ministri a Napoli 58 giorni fa e oggi sono orgoglioso di dire che già non c’è più spazzatura per le strade” [Silvio Berlusconi, 18/07/2008, fonte http://italiadallestero.info]
E lei gli disse: “Voglio iniziarti… iniziarti alla Vita…”. “E come?”, rispose l’uomo, le mani sulle sbarre. “Con le mie parole”.
”Il carattere patogeno della detenzione, causato principalmente dalle strutture e dall’assenza di comunicazione (fino ad atteggiamenti di disprezzo) dei responsabili con le persone trattenute; misure securitarie sproporzionate per persone trattenute in un quadro amministrativo; nessuna assistenza alle persone vulnerabili; servizio medico presente ma carente, soprattutto nei centri altamente popolati; carenza del servizio d’interpreti e traduttori; mancanza di un servizio d’assistenza legale”. Per questo si chiede con urgenza, “la ristrutturazione dei centri e l’eliminazione delle gabbie; l’accesso permanente di Ong e giornalisti; il miglioramento dei servizi igienici, medici e legali.’
Ricorrere alla semplicità. Questa la soluzione. Un problema, infatti, non è mai tanto complesso da non poter essere ridotto a una serie di sotto-problemi più semplici da approcciare e, di conseguenza, da risolvere.
Altra premessa: il problema della spazzatura in Campania (ma forse sarebbe più esatto scrivere “in Italia”) è tutt’altro che risolto; sta, viceversa, conoscendo una delle sue fasi più acute, per via della feroce disinformazione della quale è oggetto. Per intenderci: rimuovere i rifiuti dalle strade, ometterli alla nostra vista, e sostenere che il problema della nettezza urbana è stato risolto, equivale a fornire di una scatoletta di sardine ogni abitante del pianeta e tranquillizzarsi del fatto che la fame nel mondo è scomparsa!
Ciò premesso, vorrei sottolineare come in Giappone, tenendo presente la regola di scomposizione in fattori più elementari di cui sopra, un piccolo paese, Kamikatsu (2000 abitanti), abbia risolto definitivamente il problema dello smaltimento. Niente cassonetti, niente imprese per la raccolta di rifiuti. Questo perchè, semplicemente, tutti i residenti operano la raccolta differenziata. E non solamente con la plastica, la carta, il vetro e l’organico. I cittadini hanno l’obbligo di differenziare ben 34 diverse tipologie di rifiuti. E sono loro stessi a portarli presso i centri di recupero che poi provvederanno al riciclaggio.
L’idea nacque nel 2003, quando il paese si impegnò, per l’anno 2020, a ridurre a zero ogni spreco connesso allo smaltimento dei rifiuti, in un’ottica di totale riciclo. Ecco alcuni dei punti chiave introdotti dalla Kamikatsu-cho Zero Waste Declaration:
1. Kamikatsu-cho will strive to foster individuals who will not pollute our environment!
2. Kamikatsu-cho shall promote waste recycling and resource reuse to the best of its ability to eliminate waste incineration and landfill by 2020!
3. Residents of Kamikatsu-cho shall join hands with people around the world in order to improve the earth’s environment!
Il programma è invece disponibile sulla mirror giapponese di Greenpeace, a questo indirizzo.
{ L’amore e la morte hanno [...] in comune quello
stato d’animo di “ebbrezza” per cui l’individuo
rinuncia totalmente a voler “apparire ciò che non è”,
e quindi comprende l’inutilità di persistere nella finzione
e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà. }
“You live like this, sheltered, in a delicate world, and you believe you are living. Then you read a book (Lady Chatterley, for instance), or you take a trip, or you talk with Richard, and you discover that you are not living, that you are hibernating. The symptoms of hibernating are easily detectable: first, restlessness. The second symptom (when hibernating becomes dangerous and might degenerate into death): absence of pleasure. That is all. It appears like an innocuous illness. Monotony, boredom, death. Millions live like this (or die like this) without knowing it.
They work in offices.
They drive a car.
They picnic with their families.
They raise children.
And then some shock treatment takes place, a person, a book, a song, and it awakens them and saves them from death.