Rinunciamo all’acquisto di qualsiasi tipo di pasta asciutta per un giorno.
E’ quanto annunciano quattro associazioni per la tutela dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) per contrastare i salati rincari governativi sui beni alimentari di prima necessità, per richiedere una regolarizzazione dei costi di benzina, bollette dell’elettricità e costi dei trasporti, e per richiedere, attraverso un gesto fortemente simbolico, un tavolo di confronto col presidente Prodi.
“La nostra – sottolineano le associazioni in una nota – vuole essere un’iniziativa di denuncia e di proposta, perché si intervenga nella questione degli aumenti dei prezzi e delle tariffe, sia quelli già realizzati che quelli annunciati nelle prossime settimane”.
Settembre 10, 2007
13 Settembre 2007, la rivolta della pastasciutta
1 Commento »
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in effetti qui + si va avanti e + la vita si avvicina all’impossibile, oramai qualunque sia il governo i cittadini italiani si ritrovano sempre + bollette e beni aumentare e nn di poco, forse bisognerebbe saper sfruttare un po meglio le nostre risorse invece di venderle hai paesi esteri…
Commento di Alessio — Settembre 12, 2007 @ 10:20 am