Reportage da un mondo di luogocomunisti

La questione Macrico a Caserta

Archiviato in: Generale, Una finestra all'Attualità e alla Politica — Sebastian @

MA.C.RI.CO. sta per MAgazzino Centrale RIcambi mezzi COrazzati.

Nella città di Caserta, Macrico è anche sinonimo, o forse emblema, di una possibile risposta all’ondata di cemento che sommerge e invade a macchia d’olio la periferia cittadina (i confini tra le provincie sono ormai sempre più sbianditi dall’espansione, a discapito di una politica di “riutilizzo”). Per capire l’entità della cementificazione e del continuo vilipendio ai monti circostanti Caserta, il sito terra-nostra-caserta.it propone una raccolta di articoli di testate giornalistiche che affrontano il tema (vedi qui gli articoli). Una risposta al malcontento cittadino tanto più forte in quanto quest’area, ex militare e dismessa da qualche tempo dal Ministero della Difesa, è:

  1. formalmente proprietà dell’ Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero (un’ex area militare è un possedimento di un istituto diocesano? uhm…). D’accordo che tali istituti si occupano di erogare “le risorse necessarie e le remunerazioni ai Sacerdoti che svolgono servizio in favore della Diocesi”, però…

  2. potenzialmente un concreto e vasto punto di aggregazione, svago, intrattenimento cittadino, all’interno del quale poter trascorrere il proprio tempo libero, organizzare manifestazioni artistiche e non, ed in generale riscoprire il rapporto con una zona verde in una città tra le più alte per densità di inquinamento atmosferico, e soprattutto in una città dove le strutture pubbliche ed i servizi sociali sono carenti o completamente assenti (per fare un esempio di assenza di servizi, da studente universitario ho avuto fin troppo modo di constatare la vera e propria povertà di testi in cui versa la biblioteca comunale di Caserta - sulla quale proporrò presto, su questo blog, un’inchiesta).

  3. effettivamente lasciata all’abbandono ed al degrado!

Dalla seguente immagine, acquisita tramite il sistema Google Earth, si nota che il Macrico (area cerchiata di rosso) copre una superficie pari a quasi 30 campi di calcio regolamentari (lo stadio “Pinto” di Caserta è evidenziato in viola):

macrico.jpg

Clicca sull’immagine per ingrandirla

E’ molto importante poi ricordare che il Decreto di approvazione del vigente P.R.G. di Caserta prevede che tutte le zone militari dismesse debbano essere riclassificate come zone F, cioè destinate ad attrezzature pubbliche: norma molto opportuna, vista la carenza assoluta, rispetto agli standard di legge, di queste ultime. Basti pensare che, rispetto a quanto previsto dalla normativa regionale (10 mq./ab.), la città di Caserta possiede solo circa 2 mq./ab. di verde.

Da qualche anno a questa parte, diverse sono state le iniziative, le manifestazioni, le petizioni, i consensi raccolti da gruppi come il Macrico Verde, i Ds, Il Centro sociale Ex Canapificio, La Sinistra Giovanile (sezione Caserta) e vari altri gruppi indipendenti. Si conta inoltre la rilevazione del problema da parte del grande Beppe Grillo. Inoltre è stato realizzato un film sul Macrico, ma più in generale sulla condizione della nostra città, che verrà proiettato il giorno 19 Gennaio 2007 presso l’Auditorium di Via Ceccano, a Caserta. Il trailer è disponibile presso il sito Internet I Have A Green (http://www.ihaveagreen.org/) oppure, al solito, tramite You Tube, qui di seguito:

Il problema sembra in via di definizione grazie all’introduzione della (ormai conosciuta come) “Questione Macrico” nel programma della vigente amministrazione cittadina. Un parco aperto, libero e soprattutto senza rifiuti strabordanti ai cassonetti sembra però ancora un passo verso un futuro non troppo prossimo. Ci auguriamo che non sia così…

notizie sull’area Macrico tratte dal sito macricoverde.altervista.org

 

5 Commenti »

  1. ti dovrebbero fare una statua a te stai lottando x la questione macrico da anni speriamo ke prima o poi qualke impedito ke conta qualcosa a livello ammistrativo dia retta a te e tutta la maggior parte dei cittadini ke vuole dare un nuovo volto a quello scempio sulla città di casera…
    saluti ale.

    Commento di ale — @

  2. Grazie Ale,
    è anche merito tuo se queste battaglie continuano. Ricordo quando quest’ estate abbiamo ritratto mezza Caserta con le nostre digitali, e soprattutto quando un paio di estati fa inventammo un nuovo piano urbanistico, seduti da Caserta Vecchia, guardando la città avvolta da quella cappa di fumo grigio. Come vedi ad essere “eversivi” siamo in due. Ed entrambi fieri di questo.

    Ciao, mio cuginetto preferito.

    Commento di Sebastian — @

  3. Ottimo questo post di aggiornamento,non ho avuto più notizie dalle ultime vicende ma l’interesse generale mi fa ben sperare. Anzi riprenderò in un post e cercherò di portare con il blog maggiore attenzione al problema. Grazie Seb !

    Commento di Dario — @

  4. [...] tema esula quello tecnologico ma merita. L’ottimo post del mio amico Gringoire mi ricorda la questione Macrico, segnalata tempo fa sul blog: il Macrico è uno spazio militare [...]

    Pingback di Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » La questione “Macrico Verde” verso una svolta ? — @

  5. [...] finalmente ai cittadini? Ho già parlato, qualche tempo fa, del problema dell’ex caserma Sacchi, l’ormai noto “problema Macrico”. [...]

    Pingback di Macrico: finalmente ai cittadini? « Un pensiero feNice — @

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