Sono finalmente in grado di mostrarvi alcune delle immagini che ho scattato in alcuni comuni dell’alto casertano, letteralmente invasi dai cumuli di immondizia. Si dice, con un malcelato sollievo, che le operazioni di rimozione dei rifiuti si stiano ora operando secondo una politica ‘a rotazione’… come a dire: “mal comune, mezzo gaudio”… lascio ai lettori il commento su questa “politica”…
Le foto si riferiscono, in particolare, a 3 comuni, di cui uno rinomato per lo storico incontro tra Vittorio Emanuele II di Savoia e Garibaldi: Teano. La foto seguente mostra un piccolo saggio di quello che si può incontrare in una delle piazze del paese dello storico incontro.
Gli altri due comuni sono Tuoro e Casafredda, due piccoli paesi che si succedono sul percorso stradale che da Teano conduce a Roccamonfina, località turistica a circa 40 km da Caserta. I due comuni, estremamente ridotti (le popolazioni di entrambi i paesini sono si qualche centinaio di abitanti), sono praticamente invasi dai rifiuti. Le immagini che seguono si riferiscono a Tuoro:
mentre le immagini seguenti illustrano la situazione in cui versa la piccola cittadina di Casafredda (notate un’automobile abbandonata da tempo che affianca, dall’altro lato della carreggiata, i cumuli di immondizia, quasi ad “arricchire l’abbondanza”…):
come si nota la situazione è davvero disastrosa, in netto contrasto con la città di Caserta semi depurata dai cumuli maleodoranti di rifiuti.
Nel frattempo il Natale si avvicina, e da questo blog parte un appello/proposta, rivolto a tutti quelli che si sentono coinvolti da questo esecrabile stato di cose: la proposta è quella di addobbare gli alberi dello strettissimo centro cittadino di almeno un sacchetto di immondizia (niente paura per le povere piante: probabilmente soffrono questa situazione quanto noi…), per rendere i bambini felici… ma soprattutto coscienti (malinconica ironia a parte)…
Archivio per Novembre 2006
Caserta tra Reggia ed immondizia – 3
Pubblicato da Sebastian su Novembre 29, 2006
Pubblicato su Generale, Una finestra all'Attualità e alla Politica | 2 Commenti »
Sergio Cammariere, ‘Il pane, il vino e la visione’
Pubblicato da Sebastian su Novembre 29, 2006
Dopo circa 2 anni dall’uscita dell’album “Sul sentiero”, ritorna un grande, raffinato pianista/cantautore italiano: Sergio Cammariere. Il suo nuovo album, in uscita in questi giorni, si intitola “Il pane, il vino e la visione”, e si preannuncia, già dalla scelta del titolo, come l’ideale continuazione di quella maturità sonora ed artistica sviluppatasi nel passaggio da “Dalla pace del mare lontano” (album post partecipazione a Sanremo, che riprendeva alcuni brani di “I ricordi e le persone”, uno dei primi alcum incisi da Cammariere insieme a R. Kunstler e alla “Stress Band”) ad, appunto, “Il sentiero”. Il nuovo lavoro del cantautore, anticipato dal singolo “Non mi lasciare qui”, è stato pensato e concepito a 4 mani dall’artista con la collaborazione, come sempre, di Roberto Kunstler. Per le registrazioni, l’album è stato invece realizzato avvalendosi della sua band arricchita anche da nuovi elementi: Roberto Gatto (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bebo Ferra (chitarre), Simone Haggiag (percussioni) e l’Orchestra d’Archi diretta dal Maestro Paolo Silvestri.
Pubblicato su Il mondo in musica | 5 Commenti »
Chiesa e contraccezione
Pubblicato da Sebastian su Novembre 22, 2006
<<La Chiesa Cattolica si interroga sulla legittimità dell’uso del preservativo. Potrebbe essere d’accordo all’uso del profilattico, purchè sia bucato…>>.
Fiorello & Baldini, “Viva Radio 2″, 22 Nov 06
Pubblicato su Generale, Una finestra all'Attualità e alla Politica | 1 Commento »
Ségolène Royal
Pubblicato da Sebastian su Novembre 18, 2006
Di tanto in tanto sembra si spenga, sembra diminuire il suo spirito totalmente anticonformista, ma il padre diuna buona fetta dei bloggers che curano aspetti scomodi e indiscussi della società in cui viviamo, Beppe Grillo, riesce sempre a sorprendermi. Riporto liberamente ed integralmente un suo bellissimo articolo, del giorno 17 Novembre 2006:
Qualcosa sta cambiando.
Se una donna nata a Dakar in Senegal. Madre di quattro figli senza essere sposata. Che convive da venticinque anni. Una donna che dichiara che gli insegnanti francesi devono lavorare a tempo pieno e non solo diciassette ore. Con scandalo dei sindacati e delle sinistre francesi. Che ha introdotto gratuitamente la pillola del giorno dopo in tutti i licei. Che ha previsto il congedo di paternità per la nascita dei figli. Che è definita populista, antiparlamentare sommaria, guardia rossa di Mao. Ma anche Zapatera francesa.
Se una bella signora di 53 anni che propone giurie popolari estratte a sorte che a scadenze fisse giudichino l’operato dei politici. Che vuole ridurre a due i mandati per ogni politico o funzionario pubblico. Che chiede di eliminare l’uso dell’amnistia per i politici. Che pensa che le rivolte nelle banlieue parigine nascano anche dalla corruzione dei politici.
Se un’elegante socialista francese che crede al rinnovamento dello Stato dal basso. Dalle realtà e dai movimenti locali. Che pensa ai cittadini in termini di intelligenza collettiva. Che parla con le persone nel suo blog. Che se ne infischia dell’apparato.
Se una donna così vince le primarie socialiste per la corsa alla presidenza francese qualcosa sta cambiando.
Poi guardo Prodi, Bertinotti, Berlusconi. Settantenni d’oro. E Fini, Casini e D’Alema, cinquantenni di piombo. E mi riprende lo sconforto.
Liberalizziamo la politica europea. Libera circolazione di deputati. Proponiamo uno scambio tre per uno ai francesi: Bindi, Turco e Santanchè per Ségolène Royal. E un conguaglio di un paio di miliardi di euro a carico degli italiani. Pagherebbero tutti, volentieri e subito.
Pubblicato su Generale, Media e Informazione, Una finestra all'Attualità e alla Politica | 2 Commenti »
Caserta tra Reggia e immondizia – 2
Pubblicato da Sebastian su Novembre 17, 2006
L’emergenza rifiuti sembra essere stata in parte arginata. Lo scandalo dei cumuli di immondizia, come ogni anno, scompare proporzionalmente alla prima operazione di rimozione dei rifiuti. Come per la camorra, che “c’è ma non si vede”, il problema della nettezza urbana continua a persistere. In particolare mi sono accorto che basta uscire di qualche centinaio di metri dai confini della città di Caserta, per ritrovare lo scempio che imperava nelle vie del centro sino a qualche settimana fa. In alcune zone di Marcianise, per esempio, alcune aiuole spartitraffico, qualche giorno fa, erano letteralmente invase dai maleodoranti cumuli di rifiuti, creando così una sorta di “collinetta” multicolori, che inibiva metà del passaggio anche sulla strada stessa. Altri esempi li ho rilevati in alcuni piccoli paesi dell’alto casertano, in particolare nella zona di Roccamonfina, dove i cassonetti risultavano invisibili, trasbordanti di nettezza urbana com’erano. Altri ancora nei comuni di Aversa, Santa Maria Capua Vetere, San Prisco, Casagiove, e non credo che il fenomeno si limiti a questi comuni.
Di questi esempi rammarico, oltre la gravità delle situazioni, la mancanza di testimonianze visive (foto o video). Il problema è tutt’altro che risolto, e il tam tam, come la solita moda “striscialanotiziana”, si è già dissolto. Questo blog cerca di tenerlo vivo. Chissà che non continui a riecheggiare, fino a quando qualcosa di non virtuale venga messo in atto…
Pubblicato su Generale, Una finestra all'Attualità e alla Politica | Lascia un commento »
Sesso inosservato
Pubblicato da Sebastian su Novembre 14, 2006
Siamo nel paese dei santi, dei poeti, dei navigatori e degli impuniti, e di quest’ultima categoria “noi” ci stupiamo ogni giorno di più (salvo la stragrande maggioranza, per la quale <<è normale… è l’Italia.
Accolgo la riflessione fatta da una persona che oserei definire “collega d’opinioni”, Clemente, per analizzare un fenomeno di cronaca che ci ha lasciati alquanto basiti, se non altro per la carenza di gravità con la quale è stato trattato (e quindi parlerei di impunità d’opinione…). Mi riferisco all’episodio che ha visto coinvolta una maestra 33enne e 5 giovani alunni 13enni. L’insegnante è stata trovata nell’aula di sostegno completamente denudata, in compagnia dei cinque tredicenni, tre dei quali con i pantaloni abbassati. La donna è stata denunciata ai carabinieri da una collega e subito sospesa dal Provveditorato.
Non voglio peccare di moralismo o puritanesimo, ne fare del maschilismo, ma consultando la rete ho notato il grado di leggerezza, di ironia, spesso di volgarità con cui la notizia stessa è stata accolta… Mi sono chiesto perciò cosa sarebbe successo se la sistuazione, dal punto di vista dei sessi, fosse invertita; se, cioè, un giovane insegnante 33enne fosse stato beccato in compagnia di 5 ragazzine, per giunta svestite. Il caso non sarebbe stato accolto così ironicamente: oltre alla denuncia sarebbero fioccate proteste, insulti, forse anche percosse al colpevole, tali da far degenerare l’accaduto in qualcosa di molto più grave, come effettivamente è, di una specie di bonaria “ammucchiata”.
[da una discussione con 'l'opinionista' Clemente
]
Pubblicato su Una finestra all'Attualità e alla Politica | 3 Commenti »
La strada dei fiori di Miral – R. Jebreal
Pubblicato da Sebastian su Novembre 13, 2006
<<…Ogni tanto anche lei andava in spiaggia, ma preferiva un altro punto rispetto a quello della sorella e delle amiche. Osservava le altre ragazze della sua età, e le vedeva scherzare serene fra loro. Quelle ragazze, pensava, forse si facevano meno problemi di lei, forse erano più felici. Del resto, se qualcuno avesse visto lei e Nual pochi giorni prima, ne avrebbe potuto dedurre una spensieratezza che in realtà non apparteneva loro. Ogni tanto, chiacchierando con l’amica, per un istante si era illusa che anche lei un giorno avrebbe vissuto una vita normale.>> [...] <<Camminando lentamente verso casa, mentre il sole accendeva di un rosso intenso la striscia di mare all’orizzonte, pensava che lei, al pari di sua madre, che era sempre stata una donna indipendente, non aveva alcuna intenzione di seguire un binario che qualcuno le avrebbe imposto.>>
Scritto in maniera semplice, diretto al cuore o meno, narra di Miral e di altre donne palestinesi, alla ricerca di una libertà interiore, individuale o di massa; attraverso manifestazioni, odori e voci confuse dei luoghi di una terra radicata nella tradizioni e bisognosa di rinnovamento e d’amore, si snoda l’apologo dello scontro infinito tra due culture divise, spaccate… martoriate.
Pubblicato su Generale, Scrittura e poesia, Una finestra all'Attualità e alla Politica | 3 Commenti »
Una sola generazione…
Pubblicato da Sebastian su Novembre 8, 2006
![]()
E’ propria di tutti, è presente inevitabilmente in una certa dose, o proporzione, la volontà o la inevitabilità di aggregarsi ad un principio, ad una ideologia (che poi tanto più ideologia finisce per non essere…), ad un tam tam. Il tam tam inteso come un tamburo battente che riecheggia alle menti e ai cuori di tutti noi donandoci l’ennesima spinta, rivoluzione, o moda di turno.
Quando dalla canna di una pistola aleggia fumo verso il cielo azzurro, allora scoppia un frenetico tamburellare; quando le pistole sono nelle tasche interne delle giacche, magari dalla sagoma comunque delineabile, il tam tam è debole, troppo debole e non amplificabile perché smuova le coscienze. Beh, ora le canne delle pistole fumano, il sangue intinge le strade, che ogni giorno percorriamo, del suo sapore amaro… e quindi il tam tam risuona nell’aria. Politici, giornalisti, opinionisti, uomini di cultura, cyber-giornalisti riaffiorano dal letargo fatto di novità tecnologiche, gossip e risultati sportivi, esprimendo ad infinitum la propria ponderata, raffinata, comprovata opinione sul caso. Il tam tam continua a risuonare. Ma poi si spegne. Chi ha parlato si ritira come un’ombra dalla luce (o come la luce da un’ombra), e resta una piccola rimembranza di sgomento soffocata dal ‘poco tempo per occuparsi di quelle cose’. Ma c’è qualcuno che non si ferma: tra quegli alti palazzi, negli uffici, tra i mille volti delle strade e quelle giacche che tutti ci sfiorano risiede la mente di una precarietà che ci inquina tutti, che non tronca il suo flusso di parole, di atti, di impunità. E questo stesso flusso non dovrebbe trovare interruzioni nel suo antagonismo, quello reale, indiscusso, che scinde l’essenza stessa della libertà e della democrazia da quella fittizia via di fuga che si concretizza proprio, purtroppo, nel mutismo e nell’omertà.
La cattiva nuova è che questo risiede nel pensiero, vi è da seppur poche generazioni malamente radicato; ma basterebbe una sola generazione. Una generazione non immaginaria, non utopica; piuttosto una generazione di massa, come quelle masse che hanno saputo ridar vita a paesi e popoli e soprattutto ridar vita alla dignità di un luogo trasbordante di mille culture eterogenee, che tra loro fuse non possono dare origine al più spregevole dei fenomeni, qual è
la Camorra. Una generazione che non si avvalga di demagogia, e soprattutto che non combatta, se non attraverso le vie della legalità e di uno Stato Puro e Presente, il nemico sullo stesso piano.Basta una sola generazione.
[Gringoire]
Pubblicato su Generale, Una finestra all'Attualità e alla Politica | Lascia un commento »
Sperimentazioni…
Pubblicato da Sebastian su Novembre 6, 2006
Tutto torna, anche quando viene accantonato. Prelevi un’idea, che assume nuovamente la sua giusta consistenza, da un cassettino della mente (…), e l’idea slitta ai primi vertici delle priorità… d’altronde, come ingabbiare l’arte?
Prelevo la sceneggiatura del mio cortometraggio ”Incomunicabilità” dal cassetto (quello vero, della scrivania marrone che ho davanti, ingombra di libri e di wires…), la rileggo distrattamente, perchè la conosco a menadito, e sorge l’idea, un’idea che profuma di migliaia di pagine di Dylan Dog, lucidi e pilot de ”Il Corvo”, letture colte, ammirazione per Hitchcock e spirito rinnovatore in stile ”A scanner darkly”.
Fatto sta che la sceneggiatura diventa un fumetto, o meglio una sequenza di immagini trattate in digitale, arricchite da scampoli di storyboard e dai dialoghi già minimali (non sono un dialoghista brillante come Bret Easton Ellis, mi dispiace…). Una sequenza di una ventina di pagine, per 2-3 tavole per ciascuna pagina, da stampare in lucido e da regalare ad attori e aficionados…
Ed ora… all’opera.
[in alto, un'immagine da me scattata trattata in digitale]
Pubblicato su Arte fotografica, Cinema, Generale | Lascia un commento »
Amo tutto ciò che è stato – Fernando Pessoa
Pubblicato da Sebastian su Novembre 4, 2006
Bellissima questa poesia di Fernando Pessoa…
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
Pubblicato su Generale, Scrittura e poesia | 5 Commenti »


